Tar sospende l’affidamento temporaneo del Circolo Tennis Nettuno alla Barca Reno
Il provvedimento del Tar dell’Emilia-Romagna blocca la delibera comunale; resta congelato anche il subentro del Nettuno Tennis Club in attesa della decisione di merito fissata per il 21 ottobre
Il Tar dell’Emilia-Romagna ha sospeso l’efficacia della delibera del Comune di Bologna che affidava temporaneamente la gestione del Circolo tennis Nettuno della Barca all’associazione sportiva Barca Reno. A darne notizia è Nettuno Sport Center, attuale gestore dell’impianto di via Fancelli, che parla di accoglimento dell’istanza cautelare.
La scelta dell’amministrazione comunale era stata motivata dalla necessità di garantire la continuità dell’attività in attesa di risolvere il contenzioso aperto sulla gestione del centro sportivo. La vicenda risale all’ottobre 2025, quando Palazzo d’Accursio aveva risolto il contratto con Nettuno Sport Center contestando alla società presunti inadempimenti sugli investimenti previsti.
In una fase successiva il Tar aveva indicato l’obbligo di consentire il subentro del secondo classificato nella graduatoria, il Nettuno Tennis Club, ma anche quel provvedimento era stato sospeso da un’ordinanza cautelare del Tar poi confermata dal Consiglio di Stato. La decisione nel merito è attesa per il 21 ottobre.
Per non interrompere le attività l’amministrazione aveva dunque individuato una gestione temporanea affidandola alla Barca Reno. Con l’ultimo provvedimento cautelare del Tar anche quest’affidamento è stato ora sospeso.
Nettuno Sport Center ha commentato con soddisfazione la sospensione, definendola “una vittoria che riconosce, allo stato attuale, la fondatezza delle nostre ragioni e la legittimità della nostra posizione contro la risoluzione contrattuale ritenuta illegittima”. La società contesta inoltre la previsione di nuovi investimenti da parte del Comune: “Il Comune ha dichiarato di voler spendere 270.000 euro di soldi pubblici per rifare i campi da calcio e acquistare i palloni pressostatici che noi abbiamo già acquistato e per i quali non è stato autorizzato il montaggio”, si legge nella nota diffusa dal gestore.
Nelle scorse settimane la società ha avviato una raccolta firme per chiedere di poter proseguire la propria attività in via Fancelli, riportando di aver raggiunto 1.200 sottoscrizioni. Secondo il gestore i corsi di tennis sono pronti a ripartire e la società annuncia l’intenzione di proseguire nella difesa dei propri diritti.
Pur mantenendo la posizione giudiziaria, Nettuno Sport Center dichiara di non escludere un accordo con Palazzo d’Accursio e rivolge un appello al sindaco Matteo Lepore per un incontro conciliativo. La partita sul futuro del centro sportivo della Barca resta aperta in attesa della pronuncia di merito fissata per il 21 ottobre.