Bologna · 11 Settembre 2026

Bolognina, confronto verbale in via Di Vincenzo fra creator e collettivi: polizia sul posto

Una dozzina di influencer intenti a girare video sul degrado urbano contestati da oltre cinquanta esponenti dell’area antagonista; intervento del Reparto mobile e identificazioni.

Bolognina, confronto verbale in via Di Vincenzo fra creator e collettivi: polizia sul posto

Il quartiere Bolognina è stato teatro ieri di un confronto a voce alta tra una dozzina di influencer e content creator e un gruppo numericamente maggiore appartenente all’area antagonista, avvenuto fra via Di Vincenzo e via Tiarini, non lontano dal posto di polizia locale.

Secondo la ricostruzione riportata, il gruppo di creator si trovava nel quartiere intorno alle 17.30 per realizzare video sul degrado urbano e sulla sicurezza. Tra i presenti figura JollyTime, al secolo Ambrose Omo Irogho, e alcuni creator stranieri, fra cui Tom van den Heuvel del canale Dutch Travel Maniac.

La presenza dei content creator e il taglio dei materiali che stavano girando avrebbero attirato l’attenzione di esponenti dell’area antagonista: davanti alla dozzina di influencer si sarebbero radunati oltre cinquanta partecipanti riconducibili a realtà come Cua, Plat e Labàs. Dalle contestazioni iniziali la tensione è aumentata fino a rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

La polizia è intervenuta in via Di Vincenzo per separare i due gruppi e sul posto è stata inviata anche una camionetta del Reparto mobile. Gli agenti hanno impedito che la contrapposizione verbale degenerasse in uno scontro fisico; per diversi minuti sono proseguite contestazioni rivolte ai creator, che sono stati poi accompagnati verso la stazione dalla polizia.

Nell’ambito degli accertamenti sull’episodio sarebbero state identificate una decina di persone. JollyTime ha dichiarato l’intenzione di rivolgersi alle autorità: “Faremo denuncia per le minacce ricevute”, ha affermato.

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha sollecitato una presa di posizione da parte del sindaco Matteo Lepore. “È inaccettabile che in una società civile e democratica ci siano gruppi di violenti che pretendono di dettare legge in aree intere della città”, ha detto Di Benedetto, aggiungendo che “La Bolognina non è dei centri sociali, è di tutti.”

Fonte: Raccontiamo Bologna

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