Eredità Guccini, il confronto tra il testamento del 2015 e quello del 2022
Dalla ripartizione 50/50 e dall'auspicio di gestione comune alla nomina della moglie erede universale e all'amministrazione esclusiva dei diritti
Il confronto tra il testamento del 17 dicembre 2015 redatto davanti al notaio Lorenzo Luca e il testamento pubblico del 19 gennaio 2022, ricevuto dal notaio Luigi Stame e aperto dopo la morte del cantautore, mette in luce modifiche sostanziali nella distribuzione dei beni e nella gestione dei diritti artistici.
Secondo il notaio Lorenzo Luca, nel 2015 Guccini aveva disposto che il patrimonio fosse diviso al 50% tra la moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa. La ripartizione riguardava non solo il valore economico, ma anche ambiti distinti dell’eredità culturale: la parte musicale era indicata come più di competenza della figlia, quella letteraria della coniuge. Nel testamento del 2015 il cantautore espresse inoltre «il mio auspicio è che riusciate a collaborare utilmente per la gestione comune dei miei diritti artistici» e predispose un meccanismo per risolvere eventuali controversie, con la nomina di un terzo scelto dal presidente del Tribunale di Bologna tra una rosa di sei nominativi.
La disposizione del 2015 attribuiva a Teresa quote societarie nella Limentra Srl e nella Edizioni Musicali L'Alternativa Srl (società poi incorporata da Limentra nel 2019), diversi immobili tra cui una porzione di fabbricato in piazza Azzarita 6 e un immobile in via Riva Reno 65, il 50% della liquidità e degli investimenti finanziari, metà dei saldi dei conti correnti, nonché beni personali quali l'orologio Leonardo da Vinci e la chitarra Martin. Quanto non espressamente assegnato a Teresa sarebbe invece confluito nell’eredità universale della moglie.
Nel testamento del 19 gennaio 2022 Guccini revoca espressamente ogni precedente disposizione e istituisce erede universale di tutti i beni la moglie Raffaella Zuccari. Alla figlia viene riconosciuto un legato in sostituzione della legittima: tutte le quote di partecipazione spettanti a Guccini nella Limentra Srl e il 50% dei diritti patrimoniali d'autore relativi alla sua attività professionale di cantautore e scrittore. In questo documento scompaiono le attribuzioni dirette a Teresa di immobili, della metà della liquidità e degli investimenti e la partecipazione autonoma nella Edizioni Musicali L'Alternativa Srl che comparivano nel 2015.
Il testamento del 2022 assegna comunque a Teresa alcuni oggetti personali (la chitarra Trameluc, l'arredo in legno da Varese e l'anello d'oro con le iniziali «F» e «G») e conferma la volontà che la figlia riceva la metà dei proventi derivanti dall'attività artistica. Tuttavia, rispetto al 2015, viene modificata la filosofia di gestione: la gestione, lo sfruttamento e l'amministrazione dei diritti patrimoniali sono attribuiti esclusivamente all'erede universale, ossia alla moglie, pur restando a Teresa il diritto a percepire il 50% dei proventi e la possibilità di attivarsi direttamente presso enti e soggetti interessati per ottenere la propria quota.
La lettura dei due atti, dunque, evidenzia non solo una diversa distribuzione degli assetti patrimoniali e societari, ma anche un cambiamento nell'architettura dei rapporti tra le due principali destinatarie dell'eredità: dal modello del 2015, che prevedeva gestione condivisa e strumenti per dirimere contrasti, al modello del 2022, che concentra la gestione nelle mani dell'erede universale.