Bologna · 09 Settembre 2026

Osapp segnala carenze e aggressioni in carcere: a Bologna il sindacato minaccia lo stato di agitazione

Secondo il sindacato della polizia penitenziaria, ingressi sospesi fino al 9 settembre, episodi di lancio di telefoni e droga e personale ridotto ai minimi termini

Il sindacato della polizia penitenziaria Osapp descrive una situazione di grave tensione nella Casa circondariale di Bologna, segnalando nuovi episodi di aggressione al personale e una forte carenza di agenti.

Secondo l’organizzazione sindacale, gli ingressi di nuovi detenuti sono stati sospesi almeno fino al 9 settembre a causa dell’assenza di posti disponibili. L’Osapp riferisce inoltre del ripetersi di lanci dall’esterno verso la popolazione detenuta di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti.

Il sindacato denuncia che il personale in servizio risulta «ridotto ai minimi termini» e sostiene che le richieste di rinforzi avanzate durante l’estate non hanno prodotto risultati. Viene anche contestato il trasferimento di alcune unità negli uffici del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.

Tra le criticità segnalate figura il caso di un detenuto che l’Osapp ritiene responsabile di ripetute aggressioni agli agenti. Secondo il sindacato, la richiesta della direzione dell’istituto di trasferire il detenuto sarebbe stata respinta dal Provveditorato, e lo stesso detenuto sarebbe stato coinvolto in un nuovo episodio di criticità il 7 settembre.

Di fronte a questo quadro, l’Osapp annuncia la disponibilità a interrompere le trattative con le amministrazioni locale e regionale e a proclamare lo stato di agitazione. Le richieste avanzate dal sindacato comprendono il trasferimento del detenuto indicato, l’invio urgente di nuovo personale e la proroga dello stop agli ingressi fino al ritorno a condizioni di normalità.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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