Bologna · 09 Settembre 2026

San Lazzaro: arrestato 35enne dopo la truffa ai danni di una coppia di anziani, gioielli recuperati

Un falso finanziere ha convinto un pensionato a recarsi in comando e la moglie ha consegnato i preziosi; la refurtiva da oltre 50mila euro recuperata e restituita

San Lazzaro: arrestato 35enne dopo la truffa ai danni di una coppia di anziani, gioielli recuperati

Un truffatore di 35 anni, di nazionalità italiana, è stato arrestato dopo aver raggirato una coppia di anziani a San Lazzaro di Savena e aver sottratto gioielli per un valore superiore ai 50mila euro. I preziosi sono stati recuperati e restituiti ai proprietari.

L'episodio è avvenuto nella zona del parco della Resistenza. Secondo quanto ricostruito, il pensionato di 85 anni ha ricevuto una telefonata da un soggetto che si spacciava per appartenente alla Guardia di Finanza di Bologna: gli è stato detto che una copia della sua carta d'identità era stata rinvenuta nell'ambito di un'indagine e gli è stato chiesto di recarsi urgentemente al comando di San Donato. Nel frattempo la moglie, 76 anni, è stata lasciata sola in casa.

La donna ha poi ricevuto un'altra chiamata in cui si annunciava l'imminente visita di un agente per verificare se alcuni gioielli di famiglia corrispondessero a refurtiva. Convinta dalla ricostruzione, la 76enne ha aperto la cassaforte e consegnato i preziosi.

La truffa è emersa quando il marito, giunto in comando, ha scoperto che non risultava alcuna convocazione a suo carico e ha dato l'allarme. Nel frattempo il malfattore si era allontanato a bordo di una Fiat Panda bianca: gli spostamenti del veicolo erano stati però ripresi dalle telecamere comunali installate contro l'abbandono dei rifiuti.

La polizia locale di San Lazzaro ha estratto i filmati e li ha condivisi con le altre forze di polizia; la vettura è stata bloccata dalla polizia stradale e dai carabinieri all'uscita dell'E45 a Sansepolcro (Aretino). A bordo del mezzo sono stati trovati il 35enne, una donna e un bambino; nell'abitacolo è stata rinvenuta l'intera refurtiva.

"Questo episodio dimostra quanto siano importanti i controlli integrati e la collaborazione tra tutte le forze dell’ordine", ha dichiarato la vicesindaca con delega alla Sicurezza urbana, Sara Bonafè, ringraziando gli agenti della polizia locale e gli investigatori per la tempestività e ricordando gli investimenti del Comune nella videosorveglianza.

Dal Comune e dalle forze dell'ordine è stato rinnovato l'appello alla cittadinanza: nessuna forza di polizia invia personale a domicilio per ritirare denaro o preziosi. In caso di contatti sospetti è consigliato interrompere la chiamata e contattare immediatamente il 112 o la Polizia Locale al numero 051 6228122.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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