Bologna · 09 Settembre 2026

Imola, fermata auto a noleggio: tre cittadini albanesi con borsoni pieni di refurtiva

Il veicolo bloccato il 4 settembre in via Marconi; recuperati gioielli, orologi e arnesi da scasso, alcuni oggetti riconosciuti come provento di un furto del 27 agosto in provincia di Mantova

La questura di Bologna rende noto che venerdì 4 settembre gli agenti del commissariato di Imola hanno fermato a Imola, in via Marconi nei pressi di una zona commerciale, un’auto a noleggio ritenuta sospetta e a bordo della quale si trovavano tre persone.

Gli operatori erano stati informati della presenza in zona di un veicolo a noleggio utilizzato, secondo le segnalazioni, da soggetti ritenuti dediti ai furti in abitazione. I tre sono stati identificati come cittadini albanesi nati nel 1995, nel 1997 e nel 1999, tutti senza fissa dimora in Italia. Non avendo saputo giustificare la loro presenza nel territorio imolese né l’uso dell’auto a noleggio, sono stati sottoposti a controllo.

Nel vano bagagli gli agenti hanno trovato due borsoni contenenti monili in oro, orologi, anelli, bracciali, collane, orecchini e oggetti di bigiotteria e gioielleria. Nel bagagliaio sono stati rinvenuti anche torce portatili, tre paia di guanti da lavoro e diversi arnesi da scasso.

Sono stati avviati accertamenti nelle province dell’Emilia Romagna, concentrandosi sui furti in abitazione avvenuti in un arco temporale compatibile con gli spostamenti del veicolo fermato. Alcuni oggetti recuperati presentavano elementi identificativi precisi: le incisioni su un bracciale e la dicitura su una medaglia hanno permesso di ricondurre parte della refurtiva a un furto commesso il 27 agosto in provincia di Mantova.

La denuncia era stata presentata dal padre della proprietaria dell’abitazione, che in quel periodo si trovava all’estero per lavoro. Un confronto diretto con il denunciante ha confermato la provenienza dei beni, che sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

I tre soggetti sono stati deferiti in stato di libertà per ricettazione e porto di oggetti atti a offendere. Uno dei tre risultava avere precedenti per reati contro il patrimonio.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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