Bologna · 08 Settembre 2026

Perizia sulle cure dopo l'investimento di Alberto Cremonini: sotto la lente i 45 giorni di ricovero

La Procura dispone accertamenti sulle cartelle cliniche del Maggiore e del Policlinico Sant'Orsola dopo il peggioramento che ha portato al decesso del 19enne

Perizia sulle cure dopo l'investimento di Alberto Cremonini: sotto la lente i 45 giorni di ricovero

La Procura di Bologna intende chiarire se ci siano responsabilità mediche legate alla morte di Alberto Cremonini, lo studente di 19 anni del Liceo Righi che è deceduto il 18 agosto dopo un lungo ricovero.

L’incidente è avvenuto il 2 luglio: il ragazzo, appena uscito dall’esame orale di maturità, stava attraversando sulle strisce pedonali per raggiungere l’autobus quando è stato travolto da un’automobile guidata da un uomo di 59 anni, ora indagato per omicidio stradale.

In ambulanza Cremonini era stato trasportato in condizioni giudicate serie ma non preoccupanti; la centrale del 118 aveva assegnato al caso un codice di media gravità. Durante il periodo di degenza il suo stato è però progressivamente peggiorato: dopo i primi giorni al Maggiore il ragazzo è stato trasferito al Policlinico Sant’Orsola, nel reparto di terapia intensiva, dove è morto il 18 agosto.

Nei prossimi giorni il sostituto procuratore Tommaso Pierini affiderà a uno specialista, scelto su indicazione del medico legale che ha eseguito l’autopsia, la perizia finalizzata ad esaminare la cartella clinica di Cremonini e a ricostruire la sequenza degli interventi medici.

L’accertamento dovrà chiarire se durante i 45 giorni di ricovero vi siano stati elementi che possano aver causato il peggioramento delle condizioni del giovane e se siano emerse omissioni o negligenze di natura sanitaria.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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