Pronto il "video finale" sul caso Fakir: ricostruiti i circa 40 minuti dell'intervento in via Italo Svevo
Il montaggio cronologico unisce riprese dei residenti, la bodycam di un agente e la ricostruzione 3D dei Ris di Parma; il materiale è a disposizione della Procura di Bologna
È stato predisposto il cosiddetto "video finale" relativo al caso di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante una manovra di contenimento operata da due agenti di polizia lo scorso 19 luglio in via Italo Svevo. Il montaggio cronologico, che copre circa 40 minuti, è a disposizione della procura di Bologna.
L’obiettivo del filmato è offrire una ricostruzione il più possibile completa dei minuti che vanno dall’intervento sul posto degli agenti — due poliziotti di 23 e 28 anni — fino alla constatazione del decesso da parte del personale medico. Oltre ai due agenti, sono sotto accertamento anche i quattro volontari della Croce Rossa presenti sulla scena.
La clip unisce tra loro i video realizzati dai residenti del quartiere Pilastro e le riprese circolate online, mostrando il progressivo acuire della situazione, l’arresto in cui l’uomo urla "aiuto" e cerca di liberarsi, e il massaggio cardiaco effettuato dal personale sanitario.
Al materiale amatoriale si aggiunge il filmato estratto dalla bodycam che l’agente di 28 anni ha attivato prima del contatto fisico con Fakir e che è rimasta accesa per circa venti minuti dopo la conclusione dell’intervento.
Nella ricostruzione è stato incluso anche il lavoro svolto dai carabinieri del Ris di Parma: durante l’ultimo sopralluogo in via Italo Svevo i periti hanno prodotto riproduzioni a tecnologia avanzata, utilizzando droni e sensori laser per ottenere molteplici prospettive sull’accaduto.
Il video costituirà una base di lavoro per le valutazioni del procuratore capo Paolo Guido, della procuratrice aggiunta Morena Plazzi e del sostituto procuratore Francesca Arienti, che seguono il fascicolo. È attesa a breve la relazione completa sull’autopsia e sugli esami anatomo-patologici: i periti sono indicati come riunirsi nelle prossime ore per condividere i risultati.
Un primo esame tossicologico avrebbe rilevato la presenza di cocaina nel corpo del 42enne al momento della morte. Proseguono inoltre gli accertamenti sul suo telefono.