Indagini sull'omicidio‑suicidio in via William Shakespeare: la Mobile non ha dubbi sulla dinamica
I corpi di Roberto Rizzioli e Gianna Galletti trovati dai vicini. Nella casa un biglietto con disposizioni sul lascito, ma nessuna spiegazione del gesto
Le indagini sull'omicidio‑suicidio avvenuto nella loro abitazione di via William Shakespeare, in zona Corticella, sono indirizzate verso l'archiviazione. La ricostruzione degli investigatori non lascia dubbi sulla dinamica dei fatti.
All'alba dello scorso 11 luglio, secondo gli accertamenti, Roberto Rizzioli, 82 anni, avrebbe sparato alla moglie Gianna Galletti, 86 anni, con due colpi di pistola per poi togliersi la vita. La porta dell'abitazione è stata trovata socchiusa.
I corpi dei coniugi sono stati scoperti dai vicini, insospettiti da rumori, che hanno chiamato i soccorsi; per entrambi però non c'era ormai più nulla da fare. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Bologna sotto il coordinamento del sostituto procuratore Francesca Arienti.
Nella casa gli agenti hanno rinvenuto un biglietto scritto dall'82enne contenente disposizioni sul lascito ereditario, ma privo di spiegazioni sul motivo dell'estremo gesto. I vicini descrivevano Rizzioli e Galletti come una coppia anziana, tranquilla e riservata.
La coppia non aveva figli e, secondo quanto ricostruito, il giorno successivo era prevista la partenza per le vacanze estive al Lido degli Estensi, in provincia di Ferrara. Dopo l'autopsia le salme sono state restituite ai parenti e le esequie si sono svolte in forma separata a Castel Maggiore.