Bologna · 07 Settembre 2026

Bolognina, il Comune chiede un Comitato provinciale ad hoc per ordine e sicurezza

A Palazzo d'Accursio la richiesta alla Prefettura dopo criticità estive; Lepore e l'assessora Madrid annunciano un nuovo incontro con i residenti

Bolognina, il Comune chiede un Comitato provinciale ad hoc per ordine e sicurezza

Il Comune di Bologna ha formalizzato alla Prefettura la richiesta di un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica interamente dedicato al quartiere Bolognina. La decisione è motivata dalle criticità emerse durante l'estate, in particolare nelle ore serali e notturne.

Palazzo d'Accursio sottolinea che, mentre la situazione durante il giorno è stata valutata in miglioramento, con il calare della sera sono ritornati problemi legati a spaccio, degrado e sicurezza. Tra gli episodi citati dall'amministrazione c'è una maxi rissa scoppiata dietro al mercato di via Albani, dove, secondo la ricostruzione, si sarebbero fronteggiati pusher e consumatori.

Il Comune riferisce di mantenere contatti frequenti con il comitato dei residenti e con i commercianti della zona. Un primo confronto con i cittadini si era svolto alla fine di maggio: in quella fase le richieste del comitato riguardavano prevalentemente il decoro urbano e la cura degli spazi pubblici, mentre le problematiche di sicurezza apparivano meno evidenti. Secondo Palazzo d'Accursio, la situazione è però cambiata nel corso dell'estate, rendendo necessario un aggiornamento del confronto istituzionale.

Il Comitato provinciale dovrà mettere a confronto le diverse competenze istituzionali per individuare gli strumenti considerati più efficaci per intervenire nel quartiere. Il Comune ricorda che un percorso analogo in passato aveva già prodotto risultati: l'amministrazione aveva collaborato con il comitato della Bolognina nella predisposizione di un esposto presentato in Procura, dal quale è scaturito un procedimento investigativo tuttora in corso e che, secondo il Comune, ha portato a "diversi risultati importanti".

Palazzo d'Accursio annuncia di voler mettere in campo le risorse e gli strumenti di propria competenza per rispondere alle esigenze del quartiere, ma precisa che il coordinamento delle azioni di sicurezza deve rimanere in capo allo Stato attraverso le articolazioni territoriali, a partire da Prefettura e Questura, che dispongono delle competenze tecniche e operative per valutare la situazione e stabilire le modalità d'intervento.

Parallelamente all'attivazione del tavolo istituzionale, il confronto con chi vive nella Bolognina proseguirà: il sindaco Matteo Lepore e l'assessora alla Sicurezza Matilde Madrid hanno annunciato che proporranno nelle prossime settimane un nuovo incontro con il comitato Bolognina, concentrato sulle problematiche serali e notturne e sul percorso da intraprendere insieme alle istituzioni.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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