Raccolta differenziata: l'Emilia-Romagna sfonda l'80%, Bologna resta sotto la media
Nel 2025 la regione arriva all'80,3%; la Città metropolitana di Bologna si attesta al 76,8% e il capoluogo al 72,5%
L’Emilia-Romagna ha superato per la prima volta la soglia dell’80% di raccolta differenziata: nel 2025 la percentuale complessiva si è attestata all’80,3%, con un incremento di 1,3 punti rispetto all’anno precedente. Con questo dato viene raggiunto in anticipo l’obiettivo fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per l’economia circolare 2022-2027.
Nel territorio bolognese la Città metropolitana raggiunge il 76,8%, registrando un aumento di 1,7 punti percentuali rispetto al 2024. Il Comune di Bologna si ferma invece al 72,5%, con una lieve flessione dello 0,3% rispetto all’anno precedente.
Sulla rilevanza del risultato si sono espressi il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale all’ambiente, Irene Priolo: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata previsto dal Piano rifiuti, che non è un traguardo solo numerico, ma una sfida ambientale e culturale”.
De Pascale e Priolo hanno collegato il risultato alla pianificazione e alla cooperazione tra cittadini, amministrazioni e gestori, sottolineando la transizione verso un’economia circolare: “Tutto questo va nella direzione di un’economia sempre più circolare, in cui non dobbiamo più parlare di rifiuti, ma di risorse. Ogni materiale ben differenziato è una materia prima che può rientrare nei cicli produttivi, evitando sprechi e tutelando l’ambiente”.
Secondo gli esponenti regionali, i dati confermano l’efficacia delle misure adottate e richiamano il confronto con rilevazioni nazionali: “Lo scorso anno il Rapporto Rifiuti urbani di Ispra aveva collocato l’Emilia-Romagna al primo posto in Italia per raccolta differenziata: i dati del 2025 ci fanno guardare con fiducia alla conferma di questo primato”.
Tra le province, Modena si conferma la più virtuosa con l’85,5% di raccolta differenziata, seguita da Reggio Emilia all’85,1% e da Forlì-Cesena all’84,6%. Seguono Ravenna con l’82,1%, Parma con l’80,5%, Ferrara con il 78,4%, Bologna con il 76,8%, Piacenza con il 76,4% e Rimini con il 69,8%.
Per quanto riguarda i capoluoghi, Ferrara svetta al 88,8%. Alle sue spalle Cesena con l’87,5%, Reggio Emilia con l’85,1%, Forlì con l’82,2%, Parma e Ravenna entrambe all’81,1%. Modena raggiunge il 79,7%, Piacenza il 75,5%, Bologna il 72,5% e Rimini il 67,6%.
Cresce il numero dei Comuni che superano gli obiettivi regionali: sono 192 i Comuni oltre l’80%, pari al 58,2% del totale, mentre 44 territori (il 13,3%) hanno raggiunto o superato il 90%.
Per tipologia di materiale, l’organico rappresenta la quota principale della raccolta differenziata con il 37,7% del totale. Seguono carta al 18,6%, legno all’8,6%, vetro all’8,3%, plastica all’8,2% e rifiuti ingombranti al 4,5%.
Il dato sulle aree montane è stato segnalato come particolarmente positivo: nel 2025 la montagna ha raggiunto il 71,1%, con un incremento di 3,4 punti in un anno. Nelle zone di pianura e nelle aree comprendenti capoluoghi e costa la crescita è stata di circa un punto percentuale.
Tra i capoluoghi e i Comuni costieri, 14 su 23 hanno già centrato l’obiettivo del 79% previsto dal Piano regionale. In pianura 99 Comuni su 180 hanno superato il target dell’84%, mentre in montagna più della metà dei territori, 68 su 127, ha raggiunto la soglia fissata al 67%.