Bologna · 11 Agosto 2026

Caldo nelle scuole di Bologna, Usb chiede chiarimenti al Comune su condizionatori e interventi

Il sindacato invia una formale richiesta all'Amministrazione e all'assessore Daniele Ara: dubbi su impianti, monitoraggio, aggiornamento dei DVR e tempi di attuazione dei lavori

Caldo nelle scuole di Bologna, Usb chiede chiarimenti al Comune su condizionatori e interventi

Usb Bologna ha presentato una richiesta formale al Comune di Bologna e all'assessore alla Scuola Daniele Ara per ottenere chiarimenti sulla gestione del caldo all'interno di nidi e scuole cittadine, dopo rilevazioni effettuate durante l'estate che, secondo il sindacato, hanno registrato temperature "ben oltre le soglie di tollerabilità", anche in locali di servizio.

Tra i punti sollevati nella richiesta vi è la situazione dei condizionatori: Usb vuole sapere se i dispositivi portatili impiegati nel corso dell'estate resteranno nelle strutture e quali misure verranno messe in campo nel caso di una nuova ondata di calore a settembre. Il sindacato chiede inoltre l'introduzione di un monitoraggio quotidiano della temperatura e dell'umidità negli edifici scolastici e nei nidi.

Usb chiede conferme sull'aggiornamento dei documenti di valutazione dei rischi (Dvr) alla luce delle ondate di calore e se sia stata avviata una formazione specifica per il personale per il riconoscimento e la gestione di eventuali casi di colpo di calore.

Nel mirino ci sono anche le risorse annunciate dall'Amministrazione: 700.000 euro per il biennio 2026-2027 destinati ad affrontare il problema delle temperature nelle strutture educative. Il sindacato chiede di rendere disponibili gli atti ufficiali relativi agli investimenti e di chiarire quale quota sarà destinata all'installazione di impianti fissi di climatizzazione, quale sia il progetto esecutivo, le tempistiche previste e gli edifici interessati.

Usb solleva inoltre dubbi sui criteri adottati per individuare le sette strutture già climatizzate e chiede se nella selezione sia stata considerata una mappatura del disagio climatico negli edifici scolastici di Bologna. Il sindacato collega la lentezza degli interventi alla situazione finanziaria comunale e domanda perché, "a fronte di un avanzo comunale di oltre 70 milioni di euro", le azioni procedano a suo giudizio troppo lentamente.

Nella richiesta Usb avverte che, in assenza di risposte ritenute adeguate, si riserva la possibilità di coinvolgere gli organi ispettivi competenti. La mobilitazione proseguirà anche dopo la ripresa delle attività scolastiche: Usb Bologna sostiene il Comitato Scuole Roventi Bologna, che ha convocato un'assemblea pubblica per il 9 settembre con l'obiettivo di ottenere dal Comune chiarimenti sugli interventi previsti e promuovere una strategia stabile per affrontare le temperature elevate negli edifici educativi.

La domanda centrale posta dal sindacato all'Amministrazione è quali condizioni troveranno bambini e personale nei nidi e nelle scuole di Bologna al ritorno a settembre.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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