Ascom apre al nuovo stadio in Fiera ma chiede garanzie per il futuro del Dall'Ara
Il direttore Giancarlo Tonelli sollecita unità cittadina sul progetto e invita il Comune a pianificare per tempo la destinazione dell'attuale impianto e del tessuto commerciale circostante
Confcommercio Ascom Bologna ha manifestato il proprio sostegno al progetto per il nuovo stadio che Bologna Fc sta sviluppando insieme a BolognaFiere e con la collaborazione dell'amministrazione comunale, ritenendo l'iniziativa positiva per la città.
A parlare è il direttore generale dell'associazione, Giancarlo Tonelli, che ha lanciato un appello perché "sul progetto del nuovo stadio è importante che tutta la città si unisca". Secondo Ascom, l'iniziativa promossa da BolognaFiere e Bologna calcio con il Comune può contribuire a garantire "un futuro più stabile alla nostra società di calcio", nelle parole del direttore.
Per l'associazione il valore dell'intervento va oltre le sole partite: il nuovo impianto, secondo Ascom, dovrebbe essere pensato come una struttura utilizzabile durante tutto l'anno e non soltanto nelle giornate di campionato. Tonelli ha parlato della "realizzazione di una struttura polifunzionale in grado di coniugare sport, intrattenimento musicale ed attività economiche".
Contemporaneamente Ascom solleva la questione del futuro dello Stadio Renato Dall'Ara e del tessuto commerciale che si è sviluppato nelle strade intorno all'impianto. Il direttore ha chiesto al Comune "di individuare per tempo un progetto forte ed un soggetto gestore di qualità per garantire il futuro dell'attuale Stadio Dall'Ara".
L'associazione richiama l'attenzione su bar, ristoranti, negozi e altre attività che beneficiano della presenza dello stadio e del movimento generato dalle partite casalinghe del Bologna. Per Ascom, l'eventuale trasferimento della squadra rende necessario immaginare una nuova funzione per l'impianto e per l'intera zona, e per questo la questione deve entrare fin da subito nella programmazione cittadina.
La posizione di Confcommercio Ascom Bologna è dunque di sostegno al nuovo impianto, ma condizionata dalla necessità di pianificare e garantire il futuro del Dall'Ara e del quartiere che gli è cresciuto attorno.