Bologna · 03 Settembre 2026

Inseguimento in Bolognina: bloccato in via Stalingrado un 23enne, sequestri di stupefacenti e gioiello

Secondo la Questura il conducente non si fermò all'alt; due agenti feriti. La misura cautelare è stata aggravata in carcere.

Inseguimento in Bolognina: bloccato in via Stalingrado un 23enne, sequestri di stupefacenti e gioiello

Una fuga in automobile tra le strade della Bolognina si è conclusa in zona Stalingrado giovedì 27 agosto, quando il conducente è stato raggiunto e bloccato dalle forze di polizia. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, una pattuglia aveva tentato di controllare l’autovettura in zona Bolognina ma il conducente non avrebbe rispettato l’alt e sarebbe fuggito a forte velocità, dando luogo a un inseguimento terminato in via Stalingrado.

Gli agenti del commissariato Bolognina Pontevecchio hanno poi raggiunto e bloccato il conducente, un cittadino tunisino di 23 anni, che avrebbe opposto una violenta resistenza. Nella colluttazione due poliziotti sono rimasti feriti; la prognosi per entrambi è di cinque giorni, secondo la Questura.

Durante i controlli gli agenti hanno trovato due involucri contenenti oltre 8 grammi di hashish. La successiva perquisizione dell'automobile ha portato al ritrovamento di altri 13 involucri con circa 5 grammi di cocaina. Sono stati sequestrati inoltre 280 euro in contanti e una collana color oro, recisa in tre parti e del peso complessivo di circa 66 grammi; sono in corso verifiche per accertarne la provenienza.

Il 23enne era già gravato da precedenti per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e il patrimonio, e risultava anche una precedente condanna per violazione dell'articolo 73, comma 5, del D.P.R. 309/1990. Al momento dei fatti era sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel Comune di Bologna, con l'obbligo di permanere in casa durante le ore notturne.

Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali finalizzate alla resistenza, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. Successivamente, martedì 1 settembre, la Corte d'Appello di Bologna ha disposto l'aggravamento della misura cautelare, sostituendo l'obbligo di dimora con la custodia cautelare in carcere: il 23enne è stato quindi trasferito in carcere.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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