Bologna · 01 Settembre 2026

Residente a Bologna arrestato a Rimini per il furto di un iPhone: il giudice non convalida

Il 33enne, difeso dall’avvocato Luca Sebastiani, nega le accuse; l’udienza è rinviata al 26 ottobre

Residente a Bologna arrestato a Rimini per il furto di un iPhone: il giudice non convalida

Un incontro inizialmente organizzato tramite un’app di incontri e una successiva lite per il pagamento di una prestazione hanno portato all’arresto, a Rimini, di un 33enne di origine nigeriana residente a Bologna. L’arresto è avvenuto nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre e l’uomo era difeso dall’avvocato Luca Sebastiani.

Secondo il verbale della Questura di Rimini, la chiamata al 112 è arrivata intorno alle 1.55 del 1° settembre da un albergo di viale Cirene: il chiamante denunciava il furto del proprio telefono all’interno della stanza. Gli agenti hanno ricostruito che l’incontro sarebbe stato concordato tramite un’app e che, sempre secondo la Polizia, l’uomo avrebbe chiesto 100 euro e, dopo il rifiuto, si sarebbe allontanato portando con sé un iPhone 14 Pro Max.

La versione fornita dalla difesa è differente: l’avvocato Luca Sebastiani riferisce che il suo assistito nega le accuse e conferma di essersi recato nella stanza per una serata a pagamento, ma sostiene che la discussione sia nata per il mancato pagamento da parte dell’altro uomo. Secondo l’indagato, avrebbe trattenuto il telefono per ottenere il saldo della somma pattuita.

Il verbale della Polizia riporta che, dopo l’allontanamento dall’hotel, il proprietario del cellulare avrebbe contattato il 33enne chiedendo la restituzione del dispositivo, e che la riconsegna sarebbe stata condizionata al pagamento richiesto. Gli agenti hanno localizzato il telefono tramite il sistema di localizzazione e, intercettato l’uomo all’incrocio tra viale Derna e viale Cirene, hanno ritrovato l’iPhone che è stato restituito al proprietario.

Il 33enne è stato accompagnato in questura per l’identificazione. Nella notte aveva indicato come difensore di fiducia l’avvocato Luca Sebastiani; dopo tentativi di contatto il verbale registra la nomina di un difensore d’ufficio, l’avvocata Valentina Vulpinari del Foro di Rimini, che ha assunto l’incarico intorno alle 5. Sebastiani dichiara di essere stato informato dell’arresto solo a metà mattinata e di non aver potuto partecipare all’udienza.

In un primo momento l’uomo era stato arrestato con le accuse di furto in abitazione e di tentata estorsione, ma nella mattinata di martedì 1 settembre il giudice non ha convalidato l’arresto e ha riqualificato il capo di imputazione in furto semplice. L’udienza è stata rinviata al 26 ottobre, quando il 33enne potrà essere assistito dal proprio difensore di fiducia.

Durante l’interrogatorio davanti al giudice, sempre secondo quanto riferito dall’avvocato Sebastiani, l’indagato avrebbe dichiarato di avere subito violenze in questura dopo il fermo.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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