Bologna · 01 Settembre 2026

Udienza in Cassazione fissata per il caso Amato: data il 19 novembre

L'ex medico, già condannato in primo e secondo grado all'ergastolo per la morte della moglie e della suocera, tornerà in aula

Udienza in Cassazione fissata per il caso Amato: data il 19 novembre

Si terrà il 19 novembre l'udienza in Cassazione del processo a carico di Giampaolo Amato, il 67enne ex medico della Virtus e oculista che in primo e in secondo grado è stato condannato all'ergastolo per la morte della suocera Giulia Tateo e della moglie Isabella Linsalata.

Le due donne, morte a distanza di 22 giorni nell'ottobre del 2021, secondo la tesi accusatoria accolta dalla Corte d'Assise e dalla Corte d'Assise d'appello di Bologna sarebbero state uccise da Amato con un mix di farmaci anestetici e benzodiazepine. L'imputato è in carcere dall'8 aprile 2023.

Nelle 331 pagine di motivazioni, i giudici d'appello hanno descritto il duplice delitto come «detto esclusivamente da motivazioni egoistiche», evidenziando secondo la corte l'assenza di elementi umani o etici nella condotta dell'imputato. La sentenza d'appello parla inoltre di «omicidio reiterato» compiuto con lucidità e freddezza, mediante modalità «di grande scaltrezza», definendo «granitico» il quadro indiziario a carico di Amato.

I giudici individuano due moventi: uno sentimentale e uno economico. Da una parte la volontà di intrattenere una relazione con una donna più giovane; dall'altra, l'interesse patrimoniale: la morte della moglie, prima della cessazione degli effetti civili del matrimonio, avrebbe consentito ad Amato di mantenere il rapporto con i figli e la qualità di erede legittimario su un patrimonio ritenuto rilevante.

Amato è difeso dagli avvocati Valerio Spigarelli e dal professor Franco Coppi. Le parti civili, il fratello di Giulia Tateo e la sorella di Isabella Linsalata, sono rappresentate dagli avvocati Francesca Stortoni e Maurizio Merlini.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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