Bologna · 31 Agosto 2026

Riconsegna del centro sportivo Nettuno posticipata al 10 settembre in attesa del Tar

Il Tar dell'Emilia-Romagna esaminerà il ricorso di Nettuno Sport Center il 9 settembre: la consegna dell'impianto di via Fancelli slitta di circa dieci giorni

Riconsegna del centro sportivo Nettuno posticipata al 10 settembre in attesa del Tar

La consegna del centro sportivo Nettuno di Bologna, in via Fancelli, è stata rinviata al 10 settembre alle 9. Il provvedimento posticipa di circa dieci giorni il passaggio di gestione che doveva coincidere con l'inizio della gestione temporanea, originariamente fissata per il 1° settembre.

La decisione è stata presa in attesa della camera di consiglio del Tar dell'Emilia-Romagna, convocata per il 9 settembre per esaminare il ricorso cautelare presentato da Nettuno Sport Center contro il Comune di Bologna. Il quartiere Borgo Panigale-Reno ha motivato il rinvio con la volontà di «assicurare il pieno rispetto della tutela giurisdizionale pendente» e di «evitare che l'attuazione materiale della deliberazione possa precedere la valutazione collegiale dell'istanza cautelare proposta da Nettuno Sport Center».

Il Comune aveva già disposto l'affidamento transitorio dell'impianto all'associazione Barca Reno per quattro mesi, dall'1 settembre al 31 dicembre 2026, in attesa di risolvere la vicenda amministrativa e giudiziaria sull'affidamento definitivo. Con il nuovo atto è stato stabilito che la riconsegna avverrà il 10 settembre alle 9, «e comunque nel rispetto di ogni eventuale diversa determinazione che dovesse essere assunta dal Tar dell'Emilia-Romagna nella camera di consiglio del 9 settembre».

Al momento della riconsegna dovrà essere redatto, con Nettuno Sport Center, un verbale di riconsegna e consistenza che indichi lo stato dei luoghi, i beni presenti, le attrezzature appartenenti alla società e ogni altro elemento necessario per garantire il corretto passaggio tra i gestori. Barca Reno assumerà la gestione temporanea a partire dalla materiale riconsegna dell'impianto, garantendo la continuità dell'apertura al pubblico e rispettando gli obblighi previsti dagli atti di affidamento.

Agli attuali gestori saranno concessi 30 giorni dalla riconsegna per rimuovere i beni di loro proprietà non indispensabili per la continuità delle attività; le modalità dovranno essere concordate con gli uffici comunali e le operazioni non dovranno interferire con il normale funzionamento del centro sportivo.

Resta confermato il programma degli interventi urgenti indicati dalla Giunta comunale: priorità alla fornitura e posa delle coperture pressostatiche dei campi 5 e 6 e al rifacimento del manto dei campi da calcio a sette. La pronuncia del Tar il 9 settembre sarà determinante per definire tempi e modalità effettive del passaggio alla gestione temporanea.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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