Estate di servizio: i giovani di Budrio e Castel Maggiore alla Capanna di Betlemme di Chieti
Hanno scelto una settimana al fianco delle persone senza dimora ospitate dalla Comunità Papa Giovanni XXIII
Ragazzi e ragazze partiti da Budrio e da Castel Maggiore hanno scelto di dedicare una settimana della loro estate al servizio presso la Capanna di Betlemme di Chieti, in via Gennaro Ravizza 107, struttura gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII che accoglie persone senza fissa dimora.
L’esperienza si svolge senza la formula della vacanza tradizionale: le giornate sono strutturate attorno al servizio, alla condivisione e agli incontri con gli ospiti della struttura. I volontari contribuiscono con lavori semplici, organizzano escursioni orientate alla vita comunitaria e partecipano ai momenti di convivialità.
La Comunità Papa Giovanni XXIII, richiamando il pensiero di don Oreste Benzi — «Quando i poveri non vengono a cercarci, dobbiamo andare noi a cercarli» — ha avviato l’incontro con le persone senza dimora nei luoghi in cui spesso cercano riparo, come le stazioni, i ponti, le panchine dei parchi e gli edifici abbandonati.
La prima Capanna di Betlemme è nata nel 1987 a Rimini come struttura di pronta accoglienza serale e notturna, pensata non solo per offrire un tetto e un letto ma anche il calore di una famiglia, attraverso la cena condivisa, l’ascolto e il dialogo.
L’aiuto materiale è considerato un primo passo: l’obiettivo dichiarato dalla Comunità è accompagnare gli ospiti fuori dalla marginalità, favorendo il recupero di dignità, autonomia e di un ruolo sociale. A Castel Maggiore è presente dal 2014, in via Saliceto, una struttura nata in una antica cascina ristrutturata che accoglie persone finite in strada senza distinzione di età, sesso, razza o credo religioso.