Bologna · 27 Agosto 2026

Emergenza abitativa a Bologna: l'Opera Padre Marella attiva una struttura a Cadriano per lavoratori

Marco Mastacchi segnala l'aumento delle richieste di aiuto e parla di una 'fascia grigia' di persone occupate ma senza casa

Emergenza abitativa a Bologna: l'Opera Padre Marella attiva una struttura a Cadriano per lavoratori

Il presidente dell'Opera Padre Marella, Marco Mastacchi, ha segnalato a Bologna un aumento delle richieste di aiuto con particolare riferimento al disagio abitativo e alle persone che dormono in strada: "Continuiamo ad avere dei segnali di incremento delle richieste di bisogno, in particolare sul fronte del disagio abitativo e delle persone che dormono in strada", ha detto Mastacchi.

"Da pochi mesi abbiamo attivato un nuovo servizio per i lavoratori che non sono in grado di pagarsi un affitto. Abbiamo utilizzato una nostra struttura dismessa a Cadriano e pochi mesi fa l’abbiamo attivata", ha spiegato il presidente. Nella struttura vengono ospitate a rotazione circa dieci persone.

L'Opera Padre Marella sta valutando di aprire ulteriori strutture per rispondere a questo ambito che, secondo Mastacchi, "richiede più intervento ed è su questo che ci stiamo concentrando, chiaramente senza abbandonare i nostri settori tradizionali".

È stata inoltre citata la verifica sulla sede di via del Lavoro, definita "il nostro pronto soccorso sociale": "Stiamo valutando anche la struttura di via del Lavoro, che è il nostro pronto soccorso sociale, per capire se è ancora attuale nella configurazione che abbiamo o se necessita di una nuova organizzazione".

Mastacchi ha richiamato l'attenzione su una "fascia grigia" composta da persone che non rientrano nei percorsi tradizionali di assistenza ma non dispongono di risorse sufficienti per accedere a una casa. "Il grande costo dell’abitare a Bologna fa sì che anche persone che hanno uno stipendio non siano in grado di dare le garanzie per poter stipulare un contratto d’affitto, perché i contratti d’affitto, come sappiamo bene, a Bologna sono molto alti e irraggiungibili", ha sottolineato.

"Bisogna immaginare una persona che la mattina si alza e va a lavorare, ma si alza non da un letto di casa, bensì da un portico o dalla strada. Stiamo cercando il più possibile di coprire questa fascia per cercare di dare una mano a questa fascia grigia, che non è riconosciuta dai servizi sociali, per ovvie ragioni", ha concluso Mastacchi. Lo riferisce la Dire.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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