Bologna · 08 Agosto 2026

Aggressione a una lavoratrice al Marconi, Fit-Cisl chiede chiarezza e tutele

Il sindacato denuncia un episodio «fisico e pesante» avvenuto la sera del 5 agosto e sollecita misure di prevenzione più efficaci

Aggressione a una lavoratrice al Marconi, Fit-Cisl chiede chiarezza e tutele

Il sindacato Fit-Cisl ha denunciato un’aggressione ai danni di una lavoratrice dell’aeroporto Marconi di Bologna, definita «fisica e pesante». L’episodio, secondo la ricostruzione riportata dal Corriere di Bologna, risale alla sera dello scorso 5 agosto.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, la lavoratrice stava «semplicemente eseguendo il proprio lavoro» quando è stata presa di mira dalla rabbia ingiustificata di una viaggiatrice.

La sigla sindacale propone, in questi casi, l’applicazione dello «stop work authority», uno strumento che permette ai lavoratori di allontanarsi o interrompere l’attività qualora ravvedano un pericolo per la propria incolumità.

Fit-Cisl chiede inoltre che «venga fatta piena luce sull’accaduto e che si rafforzino ulteriormente le misure di prevenzione e protezione del personale. Non possiamo più tollerare che chi lavora con professionalità e dedizione sia esposto ad aggressioni fisiche e verbali». Il sindacato definisce il protocollo anti-aggressioni «palesemente insufficiente».

La nota conclude sollecitando «un intervento concreto e coordinato tra aziende, istituzioni, forze dell’ordine e rappresentanze sindacali per scongiurare questi episodi non più tollerabili ed incivili al fine di tutelare chi ogni giorno opera in prima linea a servizio dei cittadini e dei viaggiatori tutti, spesso in contesti difficili e con rischi elevati».

Fonte: Raccontiamo Bologna

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