Aggressione alla Dozza: tre agenti trasportati in ospedale, botta e risposta tra istituzioni e opposizione
L'episodio è avvenuto nella serata di lunedì 24 agosto; governatore e sindaco chiedono interventi sul sovraffollamento, la capogruppo di FdI contesta le attribuzioni
Nella serata di lunedì 24 agosto tre agenti della polizia penitenziaria in servizio alla casa circondariale della Dozza sono stati violentemente aggrediti da un detenuto e sono stati trasportati al pronto soccorso.
Il governatore Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore hanno espresso «rinnovata preoccupazione» per l’accaduto, manifestando vicinanza e solidarietà ai tre agenti feriti. Dopo un sopralluogo, hanno ribadito che le condizioni di vita alla Dozza e in altre carceri della regione e del Paese non sono accettabili né per le persone detenute né per gli operatori, richiamando l’attenzione sul sovraffollamento e sul peggioramento delle condizioni detentive.
De Pascale e Lepore hanno rinnovato il loro appello al ministro per interventi urgenti volti a ridurre il sovraffollamento e rendere il carcere un luogo più sicuro e dignitoso. Hanno inoltre indicato la necessità di ripartire dal miglioramento dei servizi e delle attività di formazione, rieducazione e reinserimento sociale, già svolte in collaborazione con il territorio.
Replica netta della capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti, che ha definito «grottesco» l’intervento di de Pascale e ha criticato Lepore per la richiesta di tavoli ministeriali, ricordando che la gestione della sanità penitenziaria, l’organizzazione delle infermerie e la tutela dei locali di cura della Dozza ricadono sotto l’esclusiva competenza del Servizio sanitario regionale e dell’Ausl di Bologna.
Evangelisti ha concluso denunciando un «paradosso politico»: a suo dire, mentre de Pascale, il sindaco Lepore e l’assessora Isabella Conti rilasciano dichiarazioni e attaccano il ministro Carlo Nordio e il governo, nelle stesse ore tre agenti venivano mandati all’ospedale dal reparto infermeria della Dozza.