Inchiesta ANSV sull'elicottero partito da Monteveglio: la causa non è stata individuata con certezza
La relazione, riferita da Ferrara Today, ricostruisce la virata e l’impatto nel lago del Quaternario del 10 ottobre 2023: morti il pilota bolognese Hazem Bayumi e il passeggero Philip Hubert ter Woort
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) non è riuscita a individuare con certezza la causa dell’incidente che il 10 ottobre 2023 ha visto un elicottero precipitare nel lago del Quaternario a Settepolesini di Bondeno, nel Ferrarese, riportano le ricostruzioni pubblicate da Ferrara Today in merito alla relazione d’inchiesta.
Secondo la relazione, il velivolo era decollato alle 8.48 dal campo di volo di Valsamoggia-Braglie, a Monteveglio, diretto a Padova. Intorno alle 9.10 l’elicottero avrebbe effettuato una lunga virata e si sarebbe schiantato contro la superficie dell’acqua, evento che ha distrutto il mezzo e causato la morte del pilota Hazem Bayumi, imprenditore bolognese di origini egiziane, e del passeggero olandese Philip Hubert ter Woort.
Gli accertamenti riportati dall’ANSV non hanno rilevato evidenze di esplosione del velivolo in volo prima dell’impatto.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata sulle condizioni meteorologiche: al momento della partenza il cielo nel bolognese era limpido, mentre nella zona di Bondeno era presente nebbia. La relazione afferma che non è stato possibile accertare se il pilota fosse a conoscenza di tali condizioni prima del decollo.
Nel documento viene inoltre evidenziato il ruolo che lo specchio d’acqua può avere nel generare riferimenti visivi ambigui: "Uno specchio d’acqua può contribuire a creare informazioni visive ambigue - si legge nella relazione -. Tale ambiente privo di riferimenti, combinato con possibili illusioni ottiche dovute a riflessi e con perdita dell’orizzonte naturale, può indurre al disorientamento spaziale, portando a percezioni errate dell’assetto e della traiettoria dell’aeromobile".
La relazione segnala che, una volta giunto nel Ferrarese, l’elicottero avrebbe modificato parzialmente la rotta; le ragioni di questo cambiamento non sono state chiarite e la ricostruzione è risultata complicata dall’assenza di registrazioni delle comunicazioni e dei dati di volo.
L’ANSV indica che l’impatto potrebbe essere stato verosimilmente causato dalla perdita dei riferimenti visivi necessari per la condotta di un volo Vfr a bassa quota, con conseguente disorientamento spaziale. Tra i fattori che avrebbero potuto concorrere all’incidente la relazione menziona: un’analisi non ottimale delle condizioni meteorologiche in rotta durante la preparazione del volo, una gestione non ottimale delle decisioni nella fase di avvicinamento alla zona interessata dalla nebbia e la presenza di condizioni favorevoli all’insorgenza di illusioni ottiche sulla superficie del lago.
Nonostante i numerosi accertamenti descritti nella relazione di 34 pagine e i tre anni di indagine, l’ANSV non ha potuto fornire una causa definitiva dell’evento e, alla luce delle evidenze raccolte, non ritiene necessario emanare raccomandazioni di sicurezza.