Unibo: lo studio di Anna Sergi sui rischi dei social nel legare cultura locale e criminalità
La ricercatrice del Dipartimento di Scienze politiche e sociali avverte delle «rabbit hole» di TikTok e della possibile distorsione di valori tradizionali
La professoressa Anna Sergi, docente al dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna, ha condotto uno studio sull’interazione tra contenuti di cultura locale e la narrazione mafiosa sui social, in particolare su TikTok. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Crime Media Culture.
Per la ricerca la docente ha raccolto oltre mille video pubblicati su TikTok, ne ha selezionati 225 e ne ha analizzato il contenuto e le interazioni connesse. L’obiettivo era verificare in che modo la celebrazione della cultura calabrese — attraverso cibo, paesaggi, musica e folklore — possa intrecciarsi con elementi di sottocultura mafiosa.
Sergi segnala il rischio di una «deriva culturale» per cui valori tradizionali come l’onore, la lealtà familiare, la resilienza e le buone maniere possano essere distorti e riutilizzati per giustificare atti criminali. Secondo la studiosa, l’algoritmo di TikTok può creare vere e proprie «rabbit hole», sequenze infinite di contenuti più o meno connessi tra loro, che favoriscono il passaggio rapido da forme superficiali di provincialismo a contenuti più estremi e radicali; tale dinamica è riportata nell’analisi e ripresa dall’agenzia Dire.
Nello studio Sergi individua quattro tipologie di fruitori dei contenuti: da chi si limita ad ammirare luoghi e tradizioni fino agli «apologeti» che associando valori mafiosi alla calabresità ne fanno aperto sostegno. La ricercatrice osserva che concetti come l’onore, inteso come integrità personale e rispetto sociale, possono essere manipolati per legittimare comportamenti criminali, mentre la lealtà familiare può finire per proteggere attività illecite favorendo silenzio e complicità.
L’Università (Alma Mater) sottolinea inoltre che l’appropriazione di valori culturali e tradizionali è una strategia con cui organizzazioni criminali ottengono legittimità sul territorio e rafforzano il controllo sulle comunità.