Bologna · 05 Agosto 2026

A Bologna genitori sospendono le rette per il caldo nei nidi: Usb appoggia la protesta

Famiglie di diversi nidi e scuole dell'infanzia bloccano i pagamenti di giugno e minacciano lo stesso per luglio; Comune annuncia investimenti per 700mila euro in due anni

A Bologna genitori sospendono le rette per il caldo nei nidi: Usb appoggia la protesta

La protesta contro il caldo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia comunali di Bologna è in crescita. Dopo una diffida inviata al Comune per chiedere interventi strutturali, numerose famiglie hanno sospeso il pagamento delle rette di giugno e hanno annunciato che potrebbero fare lo stesso per quelle di luglio finché non arriveranno risposte da Palazzo d'Accursio.

L'iniziativa, partita dal nido Vestri, coinvolge ad oggi anche le famiglie del nido Alpi, dei nidi Bigari e Mazzoni e delle scuole dell'infanzia Tobagi, Testi-Rasponi, Zamboni e Guglielmo Marconi. "Continueremo a non pagare fino a quando non avremo le risposte che abbiamo chiesto al Comune", spiegano i promotori della mobilitazione.

In Consiglio comunale, rispondendo a un question time, l'assessore alla Scuola Daniele Ara aveva auspicato che non si arrivasse a uno "sciopero" delle rette, ricordando che il pagamento rappresenta "un atto di responsabilità sociale e collettiva"; le famiglie tuttavia hanno scelto di proseguire la protesta.

Al centro delle richieste vi è la trasparenza sull'impiego delle risorse destinate al raffrescamento. Le famiglie ricordano quanto riferito dalla direttrice del sistema educativo 0-6 anni: nel 2026 sarebbero stati acquistati circa 70 climatizzatori mobili con un costo medio di 450 euro ciascuno. "I conti non tornano", affermano i genitori, che chiedono dettaglio su come siano stati utilizzati i fondi annunciati e quali interventi siano stati realizzati.

L'assessore Ara ha risposto che i 350.000 euro stanziati nel 2026 non riguardano i climatizzatori mobili, ma sono destinati ai condizionatori fissi, e che altri 350.000 euro saranno investiti l'anno successivo: un impegno complessivo di 700.000 euro in due anni. Ara ha sottolineato che climatizzare indiscriminatamente tutte le circa 200 scuole comunali non è necessariamente la soluzione definitiva e ha detto che il Comune cercherà nuove risorse nel bilancio, auspicando anche il sostegno di Regione e Governo.

L'assessora al Bilancio Roberta Li Calzi ha confermato che l'amministrazione sta valutando l'impiego di parte dell'avanzo di amministrazione per interventi sui nidi e che il Comune è in attesa delle risorse annunciate dalla Regione Emilia-Romagna; ha inoltre osservato che dallo Stato non sono ancora arrivate novità.

Ara ha ricordato inoltre il partenariato pubblico-privato da 500 milioni di euro in 15 anni destinato alla manutenzione del patrimonio comunale, che dovrebbe permettere interventi di efficientamento energetico e raffrescamento degli edifici scolastici già dal prossimo anno.

Anche Usb Bologna ha aderito alla protesta, esprimendo solidarietà alle famiglie e ai lavoratori e denunciando condizioni di lavoro problematiche nei centri estivi e nelle strutture educative cittadine. Il sindacato ha detto di aver proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori dei centri estivi e ha criticato la reazione dell'amministrazione alla sospensione delle rette: "A fronte della scelta dei genitori di sospendere il pagamento si risponde con una velata minaccia di riscossione coatta, invece di aprire un confronto sulle condizioni di sicurezza di bambini e lavoratori", ha dichiarato Usb.

Sul tema dei climatizzatori mobili Usb ha contestato la ricostruzione fornita: durante l'incontro del 2 luglio, secondo il sindacato, sarebbe emerso che i circa 80 "pinguini" non sarebbero stati acquistati quest'anno ma sarebbero già patrimonio del Comune, con una decina ricevuti in donazione; Usb ha annunciato che chiederà chiarimenti formali all'assessore Ara.

Il sindacato ha inoltre affermato che il problema del caldo nelle scuole non può più essere considerato un evento eccezionale e ha richiamato il ruolo dell'ambiente nella crescita dei bambini. Usb ha confermato la partecipazione all'assemblea cittadina prevista a settembre, insieme alle famiglie, ribadendo l'impegno a sostenere richieste di interventi strutturali per garantire salute e sicurezza nei servizi educativi comunali.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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