Bologna · 20 Agosto 2026

Sun Donato, Di Benedetto: nessuna richiesta di stop ma più controlli e attenzione ai cani

Il consigliere della Lega risponde alla lettera di un gruppo di genitori e chiede misure per tutelare il riposo dei residenti e l'area di sgambamento

Sun Donato, Di Benedetto: nessuna richiesta di stop ma più controlli e attenzione ai cani

Il consigliere comunale della Lega Matteo Di Benedetto ha risposto alla lettera firmata da Alessandra Monaco a nome di un gruppo di genitori del quartiere sul Sun Donato Festival, in programma dal 21 agosto, chiarendo che «nessuno chiede che il festival non si faccia» ma chiedendo maggiore attenzione alla convivenza tra la manifestazione, il riposo dei residenti e le esigenze dei proprietari di cani.

Di Benedetto ha detto di non riconoscersi nella ricostruzione secondo cui alcuni residenti sarebbero contrari al festival: «Chi racconta che c’è qualcuno che chiede che il festival non si faccia, mente. Si chiede una maggiore compatibilità con chi vive a ridosso del parco e con chi ha amici a quattro zampe», ha riferito al quotidiano.

Il consigliere ha indicato due richieste specifiche da sottoporre all’amministrazione comunale. La prima riguarda l'istituzione di controlli nelle ore successive alla conclusione degli spettacoli per evitare «i capannelli che si formano dopo la fine del festival» e che, secondo Di Benedetto, spesso proseguono fino a mattina impedendo il sonno a molti residenti, in particolare a chi non ha aria condizionata.

La seconda proposta riguarda la posizione delle attività nell’area del parco: Di Benedetto ha chiesto di valutare, per questa o per le prossime edizioni, una collocazione delle attività più distante rispetto all'area di sgambamento dei cani, al fine di favorire una maggiore compatibilità tra evento e proprietari di animali.

Il consigliere ha inoltre raccontato di essere stato contestato durante un sopralluogo svolto martedì nel parco: «Mentre stavo svolgendo un sopralluogo in quanto consigliere comunale ascoltando diversi cittadini, è arrivata una persona, si è messa a urlare contro di me e contro gli altri residenti in maniera scomposta e si è profusa nell’attività di affissione abusiva di cartelli», ha detto Di Benedetto, specificando di aver segnalato l'affissione abusiva alle autorità competenti.

«È un peccato — ha aggiunto — perché in democrazia il confronto e il dialogo avvengono parlando; chi urla senza ascoltare sbaglia e non è democratico». Di Benedetto ha espresso l'auspicio che, una volta accertata l'identità della persona segnalata, vengano applicate le sanzioni previste dalla normativa sulle affissioni abusive.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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