Bologna · 20 Agosto 2026

Navile, due fratelli arrestati: sequestrate 42 dosi di cocaina

Operazione della Squadra mobile in via Don Giovanni Fornasini; il 23enne accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale

Navile, due fratelli arrestati: sequestrate 42 dosi di cocaina

La Squadra mobile di Bologna ha condotto un'operazione antidroga nella zona di via Don Giovanni Fornasini, nel quartiere Navile, che si è conclusa con l'arresto di due fratelli di origine marocchina, rispettivamente di 23 e 33 anni. Entrambi sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso; al 23enne viene contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale.

L'indagine è cominciata martedì 18 agosto, quando gli agenti hanno osservato il 23enne effettuare alcuni scambi con diversi acquirenti. Il giorno successivo la Squadra mobile ha predisposto un servizio di osservazione mirato, documentando, secondo quanto riferito dalla Questura, la cessione di diverse dosi.

Uno degli acquirenti è stato fermato subito dopo ed è stato trovato in possesso di due involucri di cocaina; l'uomo avrebbe confermato di aver contattato telefonicamente lo spacciatore per concordare l'acquisto.

Quando ha visto avvicinarsi i poliziotti, il 23enne ha tentato la fuga per le strade della zona. Dopo un inseguimento è stato raggiunto e bloccato dagli agenti, ai quali avrebbe opposto resistenza. Durante la fuga il giovane avrebbe telefonato al fratello maggiore per avvertirlo dell'arrivo della polizia. Il 33enne è stato notato mentre cercava di lasciare l'abitazione, ma è stato fermato dagli agenti appostati.

I controlli nell'appartamento hanno permesso di trovare una scatola con 42 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita, per un peso complessivo di circa 36 grammi. Nelle tasche del 23enne sono stati trovati anche 210 euro, ritenuti provento dell'attività di spaccio. Dalle verifiche è emerso inoltre che il più giovane era già destinatario di un divieto di dimora nel Comune di Bologna, disposto il 12 agosto.

I due fratelli sono stati accompagnati in Questura e arrestati per detenzione ai fini di spaccio in concorso; al 23enne è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale. Come previsto dalla legge, le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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