Bologna · 19 Agosto 2026

Caso Fakir: due agenti tornano in servizio, Salvini difende il loro operato

I poliziotti e gli operatori della Croce Rossa hanno ripreso mansioni d’ufficio; indagini ancora in corso

Caso Fakir: due agenti tornano in servizio, Salvini difende il loro operato

Nel corso di agosto sono tornati al lavoro, con mansioni d’ufficio, i due poliziotti coinvolti nel caso di Abderrahim Fakir. Il 43enne, di origine marocchina e carpentiere, è morto lo scorso 19 luglio durante un controllo di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna.

Anche gli operatori della Croce Rossa che erano intervenuti nell’occasione sono stati ricollocati in servizio. Per gli agenti il ritorno alle mansioni d’ufficio rimane in vigore “almeno finché non ci saranno aggiornamenti sulla loro posizione”, come riportato dalla fonte.

Le verifiche delle autorità sulla vicenda sono tuttora in corso. Sui social, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato la ricollocazione degli agenti ponendosi a difesa del loro operato. Il 19 agosto 2026 Salvini ha scritto: “Quei due poliziotti sono giustamente tornati in servizio, come i volontari della Croce Rossa, perché hanno fatto e fanno il loro lavoro. Punto.”

La dichiarazione del ministro è stata pubblicata in risposta all’intervento di Khadija Fakir, sorella di Abderrahim, che si era chiesta come mai gli agenti e gli operatori della Croce Rossa fossero già tornati a lavorare.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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