Vendemmia 2026, blitz del Nas di Bologna: ispezioni nel faentino, bolognese e bassa Romagna. Sequestri per circa 120.000 euro e tre attività sospese
Circa venti verifiche con il supporto dell'Icqrf Emilia-Romagna e Marche; riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie, irregolarità di etichettatura e sanzioni amministrative.
I carabinieri del Nas di Bologna hanno condotto una sequenza di ispezioni nel settore vitivinicolo nell’ambito della campagna vendemmia 2026, interessando enoteche, aziende agricole, cantine e stabilimenti enologici del faentino, del bolognese e della bassa Romagna.
Le verifiche, circa venti in totale, sono state svolte con il coinvolgimento del personale dell’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) per le regioni Emilia-Romagna e Marche.
Sul versante igienico-strutturale gli investigatori hanno riscontrato condizioni difformi: segnalate sporcizia stratificata, ragnatele, muffe nere su soffitti e pareti, la presenza di roditori, gatti e scarafaggi, e centinaia di chili di uve di precedenti campagne in avanzato stato di decomposizione.
Sono stati inoltre rilevati locali adibiti abusivamente a cucina, laboratori e sale degustazione per la preparazione e la somministrazione di pasti caldi (salumi, formaggi, carni, conserve, frittate) senza notifica sanitaria né piano di autocontrollo HACCP. Analoghe carenze sono state segnalate in materia di sicurezza sul lavoro, con fitosanitari lasciati accessibili e assenza di dispositivi di protezione individuale e presidi di emergenza.
Con il contributo dell’Icqrf sono state contestate difformità relative all’etichettatura dei vini, all’indicazione dei vitigni e all’uso di marchi ingannevoli, con evocazione indebita di denominazioni protette sia su vini generici sia su vini Dop. Sono stati anche sequestrati alimenti con etichette irregolari, tra cui confezioni di pasta e conserve di frutta prodotte senza le previste cautele di pastorizzazione.
Le attività ispettive si sono concluse con la sospensione o chiusura di 3 attività prive dei requisiti igienico-sanitari e dei titoli autorizzativi.
In via amministrativa sono stati posti sotto sequestro circa 15.000 litri di masse vinose sfuse, mosti in fermentazione e vino in bottiglia, per un valore commerciale di circa 110.000 euro; 140 litri di liquori ad alta gradazione alcolica prodotti e imbottigliati abusivamente; e 1.200 kg di alimenti vari (confetture, conserve autoprodotte senza valutazione dei rischi, uve passite deteriorate e lotti di pasta con etichettatura irregolare) per un valore complessivo di circa 10.000 euro.
Infine sono state elevate 15 sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo di 25.000 euro, secondo quanto riferito dai carabinieri del Nas di Bologna.