Pilastro, un agente si scusa per le frasi registrate dalle bodycam dopo la morte di Abderrahim Fakir
Le scuse vengono rivolte alla famiglia e al corpo di polizia tramite l'avvocato; i familiari hanno presentato una nuova denuncia, secondo l'agenzia Dire
Il 19 luglio scorso, nel quartiere Pilastro di Bologna, è morto Abderrahim Fakir, 42 anni. Durante l'intervento sul posto due poliziotti, ripresi dalle bodycam indossate al momento, avrebbero pronunciato frasi definite «shock», tra le quali «Se schiatta ci divertiamo». Le registrazioni sono state rese pubbliche in seguito alla consulenza scritta degli specialisti incaricati dalla Procura di Bologna.
A oltre tre mesi dalla vicenda e dopo la pubblicazione delle immagini, uno dei due agenti ha rivolto le scuse alla famiglia di Fakir e al corpo di polizia attraverso il proprio avvocato, Gabriele Bordoni. «Mi scuso per le frasi inaccettabili che ho pronunciato», ha dichiarato il poliziotto, secondo la ricostruzione del legale.
Commentando le parole del suo assistito, Bordoni ha aggiunto che «già due mesi fa si era scusato per quelle frasi, parlandone con me: si tratta di espressioni frutto della concitazione del momento e dell'emozione per quello che era appena accaduto, ma che comunque non si addicono a un servitore dello Stato e impongono delle scuse, che ora vengono doverosamente ribadite in modo pubblico».
A seguito della diffusione delle frasi registrate, l'avvocato dei familiari di Fakir, Fabio Anselmo, ha presentato una nuova denuncia alla Procura di Bologna, come riportato dall'agenzia Dire.
La vicenda è stata resa nota il 28 ottobre 2026.