Gioco online: l'Emilia-Romagna tra le regioni meno esposte alle truffe informatiche
Analisi di Truffa.net: competenze digitali elevate e un numero relativamente contenuto di conti spiegano il 18° posto su 19 regioni
Un'analisi di Truffa.net collocano l'Emilia-Romagna al diciottesimo posto su 19 regioni italiane nella graduatoria della vulnerabilità potenziale alle truffe legate al gioco online, con un punteggio pari a 5,9 punti su 100. Soltanto il Friuli-Venezia Giulia registra un valore inferiore, 2,5 punti.
A fare la differenza, secondo l'elaborazione, sono soprattutto le competenze digitali della popolazione e la diffusione dei conti di gioco online. In Emilia-Romagna il 61,2% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali almeno di base, la percentuale più alta tra le 19 regioni esaminate e superiore di 6,9 punti rispetto alla media nazionale (54,3%). L'indicatore di alfabetizzazione digitale considera cinque ambiti: gestione delle informazioni, comunicazione, creazione di contenuti, sicurezza e risoluzione dei problemi.
Sul fronte del gioco online l'analisi segnala 246,5 conti attivi ogni mille maggiorenni in Emilia-Romagna, un valore relativamente contenuto che contribuisce ad abbassare il punteggio regionale nell'indice di vulnerabilità. Truffa.net sottolinea tuttavia che il numero dei conti non corrisponde necessariamente al numero dei giocatori, poiché un singolo individuo può avere più account.
La classifica mette in luce marcate differenze territoriali: le regioni del Mezzogiorno occupano in prevalenza le posizioni con maggiore vulnerabilità potenziale. In testa alla graduatoria si trova la Campania con 94 punti, 609 conti ogni mille maggiorenni e competenze digitali al 42,7%. Seguono la Calabria (83 punti, competenze al 40,2%), la Puglia (72 punti), la Sicilia (70,1) e la Basilicata (64,9). All'estremo opposto, oltre al Friuli-Venezia Giulia, figurano Liguria (7,9), Veneto (8,1) e Lombardia (8,6).
Il fenomeno delle frodi legate al gioco online è monitorato dalle autorità. In un avviso del 24 ottobre 2025 la Polizia Postale ha segnalato campagne di phishing indirizzate ai giocatori e agli utenti dei servizi di lotteria, mettendo in guardia contro siti che imitano operatori autorizzati, messaggi che promettono vincite facili e comunicazioni che richiedono l'inserimento di credenziali o dati bancari.
L'analisi richiama inoltre uno studio di Dawn M. Sarno e Jeffrey Black, pubblicato su Human Factors, che ha evidenziato una correlazione tra minori competenze digitali e maggiori difficoltà nel riconoscere email, messaggi e notizie ingannevoli. Questo rapporto è alla base del modello di Truffa.net, che mette in relazione la diffusione dei conti di gioco con la preparazione digitale della popolazione.
Gli autori dell'analisi precisano che l'indice non misura il numero effettivo di truffe né la probabilità che un singolo cittadino ne sia vittima: rappresenta una misura della vulnerabilità potenziale dei territori utile per orientare interventi di prevenzione. Eli Carosi, redattrice e fact checker di Truffa.net, sottolinea che il confronto tra regioni aiuta a identificare dove rafforzare l'informazione sui rischi, senza assegnare un livello di rischio a ogni singolo residente.
Tra le precauzioni indicate dallo studio e dalle autorità vanno ricordate la verifica dell'identità della piattaforma prima di aprire un conto o effettuare versamenti, il controllo dell'indirizzo internet e la consultazione degli elenchi ufficiali dei concessionari autorizzati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si raccomanda inoltre di diffidare di messaggi che chiedono password o dati di pagamento e, in caso di sospetto, di conservare comunicazioni, indirizzi web e ricevute per consentire una segnalazione alle autorità competenti.
Per i cittadini di Bologna e dell'Emilia-Romagna, dunque, l'analisi evidenzia un quadro relativamente favorevole grazie alla diffusione delle competenze digitali, ma invita a mantenere attenzione e prudenza di fronte a piattaforme e comunicazioni sospette.