Bologna · 26 Ottobre 2026

Aggressione e tentata rapina in centro: 19enne denuncia l'accaduto in via Clavature

La madre, la chirurga Cristina Bona, ha raccontato l'episodio su Facebook; il giovane ha sporto denuncia per rapina e lesioni

Aggressione e tentata rapina in centro: 19enne denuncia l'accaduto in via Clavature
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre in via Clavature, nel Quadrilatero del centro storico di Bologna. Secondo quanto ricostruito, un ragazzo di 19 anni sarebbe stato avvicinato da due giovani che avrebbero tentato di rapinarlo del telefono.

Il 19enne ha raccontato che uno degli aggressori lo avrebbe spinto in un angolo e gli avrebbe coperto la bocca per impedirgli di chiedere aiuto, quindi gli avrebbe strappato lo smartphone. Il giovane avrebbe reagito per riconquistare il telefono e, durante la colluttazione, avrebbe riportato alcune lesioni al collo.

La madre del ragazzo, la dottoressa Cristina Bona, medico specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, ha reso pubblico l'accaduto su Facebook scrivendo: "Ieri sera mio figlio è stato aggredito in pieno centro a Bologna da due marocchini che volevano rubargli il telefono. Ha reagito per difendersi e ha lesioni in faccia". Nel racconto del giovane i due assalitori sono descritti come di origine nordafricana.

Durante la colluttazione, sempre secondo il racconto, uno dei presunti rapinatori avrebbe proposto di restituire lo smartphone in cambio di 20 euro; un altro avrebbe suggerito l'uso di uno spray al peperoncino. L'intervento di altri due ragazzi presenti sul posto avrebbe indotto gli aggressori ad allontanarsi, senza riuscire ad impossessarsi del telefono.

Il giorno successivo il 19enne si è recato in questura per presentare denuncia; nel verbale, secondo quanto riferito, sono riportati i reati di rapina e lesioni. Il giovane ha spiegato di aver deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine anche per richiamare l'attenzione su episodi analoghi che, a suo dire, non sempre vengono denunciati da altre vittime per vergogna o sfiducia.

La vicenda è ora oggetto di accertamenti da parte della polizia, chiamata a ricostruire quanto avvenuto in via Clavature e a individuare gli eventuali responsabili.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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