Guerriglia nel centro di Bologna: 24 agenti feriti, tre arresti e trenta accompagnati in questura
La questura parla di attacchi 'organizzati e sincronici' durante una manifestazione del Movimento 17 ottobre
La questura di Bologna ha fornito il quadro ufficiale sugli scontri avvenuti sabato 24 ottobre nel centro città durante una manifestazione promossa nell’ambito del Movimento 17 ottobre. Il bilancio comunicato indica 24 appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti, di cui cinque con prognosi comprese tra dieci e trenta giorni.
Secondo la ricostruzione della questura, in piazza Nettuno si sarebbero radunate circa 3mila persone prima dell’avvio di un corteo non autorizzato. Dalle 14.30 erano stati segnalati assembramenti anche in piazza San Donato e piazza Aldrovandi; in quest’ultima la presenza sarebbe passata da una trentina a circa 500 persone.
Intorno alle 17.30, la manifestazione avrebbe dato vita a un corteo diretto verso via Ugo Bassi. La questura riferisce che alla testa del corteo era presente un consistente gruppo con il volto coperto che, giunto in piazza dei Martiri, avrebbe tentato di forzare uno sbarramento per raggiungere la stazione ferroviaria.
Da quel momento, sempre secondo la polizia, alcuni manifestanti avrebbero iniziato a lanciare sampietrini, bottiglie e altri oggetti contundenti in modo descritto come "organizzato e sincrono" contro gli agenti. Per contenere l’avanzata e ripristinare le condizioni di sicurezza, le forze dell’ordine hanno fatto ricorso a cariche di alleggerimento, idranti e lacrimogeni.
Gli scontri si sono spostati tra via Marconi e via Riva di Reno, dove gruppi con il volto coperto avrebbero costruito barricate utilizzando cassonetti e biciclette del servizio di bike sharing. La durata complessiva delle violenze è stimata in circa quattro ore, durante le quali negozi e attività del centro hanno abbassato le serrande e alcuni clienti e lavoratori si sono temporaneamente rifugiati all’interno.
Sul piano operativo, la questura segnala tre persone arrestate e otto denunciate in relazione a ipotesi di reato connesse agli episodi, tra cui violenza organizzata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento nel corso di una manifestazione pubblica. Trenta manifestanti sono stati accompagnati negli uffici della questura e della Polizia ferroviaria per accertamenti; complessivamente sono state identificate circa 700 persone, anche grazie al rafforzamento dei controlli della Polfer.
Il 118 ha registrato 32 interventi e 19 trasporti in pronto soccorso durante la manifestazione. La questura comunica altresì di aver adottato quattro fogli di via obbligatori e due provvedimenti Dacur (Daspo urbani). Gli accertamenti e le indagini sono ancora in corso per ricostruire integralmente la dinamica degli episodi e individuare eventuali responsabilità individuali.