Caso Fakir: rinvio di pochi giorni per la relazione sull'autopsia, decisione della Procura attesa entro il 19 novembre
La consulenza medico-legale, ora attesa all'inizio della prossima settimana (probabilmente martedì), sarà centrale per la scelta tra archiviazione o iscrizione delle sei persone annotate nel fascicolo
Il documento della consulenza medico-legale relativo all'autopsia su Abderrahim Fakir dovrebbe essere depositato all'inizio della prossima settimana, con martedì indicato come data più probabile, dopo un breve rinvio rispetto alla scadenza inizialmente fissata per mercoledì.
La relazione, ritenuta uno degli accertamenti fondamentali per ricostruire quanto accaduto il 19 luglio in via Italo Svevo, nel quartiere Pilastro, riguarda l'autopsia e ulteriori esami disposti dalla Procura di Bologna per chiarire le cause del decesso del 42enne.
L'inchiesta per omicidio colposo è stata avviata con la procedura prevista dal modello 45-bis e al fascicolo risultano annotate sei persone: due agenti della Polizia di Stato, assistiti dall'avvocato Gabriele Bordoni, e quattro operatori della Croce Rossa, difesi dall'avvocato Marco Simoni. L'annotazione nel fascicolo è avvenuta il 21 luglio e da quella data decorrono i 120 giorni dello «scudo penale», il termine che scade il 19 novembre 2026.
Entro quella data la Procura dovrà valutare gli elementi raccolti e decidere se procedere all'archiviazione oppure aprire un fascicolo a modello 21 nei confronti di persone note. Secondo quanto riferito, non è prevista una richiesta di proroga.
Rimane aperta la questione del secondo telefono cellulare di Fakir, ritrovato alcune settimane dopo la morte grazie anche all'intervento della difesa dei familiari rappresentata dall'avvocato Fabio Anselmo. L'analisi del dispositivo è stata affidata, nell'ambito di un'estensione della consulenza tecnica, all'ingegner Ferraro, ma l'assenza del codice PIN ha finora impedito l'estrazione forense dei dati. Inoltre sarebbe intervenuto un disaccordo tra le parti sul verbale delle operazioni, circostanza che al momento non consente di procedere con l'analisi.
Gli altri accertamenti tecnici disposti dalla Procura sono invece conclusi: sono state esaminate le immagini della bodycam, le manette impiegate durante il contenimento, una maglietta sequestrata, filmati amatoriali e riprese delle telecamere di zona. Il materiale è stato utilizzato per realizzare una ricostruzione tridimensionale della scena in via Italo Svevo.
Il deposito della relazione medico-legale fornirà ai magistrati uno degli elementi tecnici principali per valutare l'eventuale nesso tra le modalità dell'intervento di contenimento e la morte di Fakir. Rimane da capire se le difficoltà tecniche e procedurali legate al secondo cellulare saranno superate prima della scadenza del 19 novembre.
La decisione della Procura è attesa anche dai familiari di Abderrahim Fakir, che seguono l'indagine attraverso il proprio legale.