Presidio in piazza Galileo per i tre arrestati dopo gli scontri del 24 ottobre
Una cinquantina di persone hanno chiesto la liberazione dei fermati con striscioni, musica e interventi; gli arrestati, tutti maggiorenni, avranno l'udienza di convalida il 26 ottobre
Nel pomeriggio di domenica 25 ottobre una cinquantina di persone si sono ritrovate in piazza Galileo, a Bologna, per chiedere la liberazione dei tre manifestanti arrestati al termine degli scontri di sabato 24 ottobre. I tre arrestati, tutti maggiorenni, dovranno affrontare lunedì 26 ottobre l'udienza di convalida.
Durante il presidio i partecipanti hanno esposto più striscioni con scritte di solidarietà e contestazione contro le misure adottate dalle forze dell'ordine. Tra le scritte riportate dalla fonte figurano "Complici e solidarietà per i giovani in rivolta", "Che la solidarietà trapassi i muri e accenda la rabbia" e "A fuoco la galera". La manifestazione si è svolta tra musica e interventi al microfono, nei quali i presenti hanno chiesto la scarcerazione degli arrestati e criticato l'operato delle forze dell'ordine durante la manifestazione di sabato.
La protesta di piazza Galileo è avvenuta a meno di ventiquattr'ore dagli scontri che hanno interessato il centro storico. Secondo il bilancio ufficiale diffuso dalla questura, tre persone sono state arrestate e otto denunciate in relazione agli episodi verificatisi durante il corteo del 24 ottobre. Le ipotesi di reato indicate dalla polizia comprendono violenza organizzata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento nel corso di una manifestazione pubblica.
La questura ha inoltre riferito che sono state identificate circa 700 persone; trenta manifestanti sono stati accompagnati negli uffici della questura e della polizia ferroviaria per accertamenti. Sono stati emessi quattro fogli di via obbligatori e due provvedimenti Dacur (Daspo urbani).
Secondo la ricostruzione della questura, la manifestazione promossa nell'ambito delle iniziative del Movimento 17 ottobre era partita da diversi concentramenti in centro. Circa 3mila persone si erano radunate in piazza Nettuno prima della partenza del corteo, avvenuta intorno alle 17.30. La situazione sarebbe degenerata in piazza dei Martiri, dove un gruppo di manifestanti con il volto coperto avrebbe tentato di superare lo sbarramento delle forze dell'ordine per raggiungere la stazione ferroviaria.
Nel corso degli scontri, proseguiti per diverse ore, si registrano lanci di sampietrini e bottiglie e l'intervento della polizia con idranti e lacrimogeni, con ulteriori tensioni tra via Marconi e via Riva di Reno. Sono state allestite barricate con cassonetti e biciclette del bike sharing, e alcuni contenitori dei rifiuti sono stati incendiati. La questura segnala anche danni a esercizi commerciali, a un autobus Tper, a impianti semaforici e alla segnaletica stradale.
Nel bilancio ufficiale delle forze dell'ordine risultano 24 agenti feriti, cinque dei quali con prognosi comprese tra dieci e trenta giorni. Con il presidio di piazza Galileo la mobilitazione prosegue il giorno successivo alla manifestazione, concentrandosi sulla situazione dei tre arrestati mentre proseguono gli accertamenti della polizia per eventuali ulteriori responsabilità nei disordini del 24 ottobre.