Bologna · 25 Ottobre 2026

Sciopero Usb il 30 ottobre a Bologna dopo gli scontri in centro storico

L’appuntamento è nazionale ma coinvolgerà anche la città: alta la vigilanza delle forze dell’ordine e richiesta di incontro al governo da parte del sindaco Lepore e altri primi cittadini

Sciopero Usb il 30 ottobre a Bologna dopo gli scontri in centro storico
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Bologna sarà tra le città coinvolte nello sciopero generale indetto dall’Usb per venerdì 30 ottobre. La mobilitazione, con lo slogan "Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!", coinvolgerà lavoratori di vari settori — dalla scuola alla sanità — insieme a studenti universitari e liceali, movimenti per la casa e realtà pro-Palestina.

Al centro delle rivendicazioni ci sono l’aumento di salari e pensioni, il controllo dei prezzi e maggiori investimenti nei servizi pubblici anziché nelle spese militari.

La nuova chiamata alla protesta arriva a meno di una settimana dagli scontri che hanno attraversato il centro storico. Durante la manifestazione di sabato scorso si sono registrati barricate, cassonetti incendiati e danneggiamenti in più strade del centro, tra cui piazza dei Martiri, via Marconi e via Rizzoli. La questura ha fatto sapere che il bilancio degli incidenti è di tre arresti, otto denunce e 24 agenti feriti.

Domenica pomeriggio una cinquantina di persone si sono radunate in piazza Galileo per chiedere la liberazione degli arrestati. In vista della giornata di sciopero resta alta l’attenzione delle autorità: il Viminale ha annunciato l’intensificazione dei controlli preventivi e il monitoraggio delle comunicazioni online con l’obiettivo di individuare eventuali gruppi intenzionati a provocare disordini.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, insieme ad altri otto primi cittadini di centrosinistra, ha chiesto un incontro urgente al governo per affrontare le difficoltà economiche delle famiglie. "Il costo della vita, della casa, dell'energia e dei trasporti sta mettendo sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese in tutta Italia", sottolineano i sindaci.

I primi cittadini hanno condannato con fermezza le violenze avvenute durante la manifestazione ma hanno anche richiamato l'attenzione sulle cause sociali del disagio: "I comportamenti violenti sono inaccettabili e li condanniamo con la massima fermezza. Ma la risposta duratura passa dall'economia: dal potere d'acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali".

Fonte: Raccontiamo Bologna

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