Manifestazione a Bologna, corteo di circa 2.000 persone: momenti di tensione e uso di idranti e lacrimogeni
Presidio partito da piazza del Nettuno, forze dell'ordine in assetto antisommossa; nove interventi del 118 e attività commerciali del centro in anticipo chiuse o protette
Non è stato reso noto il dettaglio delle tre location che il Movimento 17 ottobre aveva annunciato come presidi per la giornata del 24 ottobre; l'annuncio atteso per le 14.30 non è arrivato. Alcune voci hanno indicato piazza di Porta Ravegnana, piazza Aldrovandi e piazza Puntoni come possibili punti di ritrovo, ipotesi che al momento non trova riscontro ufficiale.
Un presidio spontaneo di circa 500 persone si è formato in piazza del Nettuno, luogo indicato nei giorni scorsi come punto di partenza. Successivamente alla manifestazione hanno continuato ad arrivare persone e la presenza è stata stimata in circa un migliaio. Alcuni partecipanti hanno chiesto agli esercenti della zona di rimuovere sedie e tavoli dalla strada. Per precauzione la polizia si è schierata in assetto antisommossa in via Indipendenza.
I manifestanti sono quindi usciti da piazza del Nettuno e si sono mossi verso via Indipendenza, trovando l'opposizione della polizia. Successivamente è partito un corteo che ha percorso via Ugo Bassi in direzione di via Marconi; Tper e Comune di Bologna hanno segnalato possibili ritardi del trasporto pubblico locale e disagi al traffico.
Il corteo, valutato in circa duemila persone, ha raggiunto piazza dei Martiri dove si sono verificati alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine. Secondo la cronaca, la situazione è degenerata dopo il lancio di alcuni oggetti verso la polizia, che ha risposto aprendo gli idranti e impiegando lacrimogeni.
Le proteste e gli scontri si sono poi spostati in via Riva di Reno. L'agenzia Dire riferisce che il 118 ha effettuato finora nove interventi; non è stato specificato quante delle persone soccorse fossero appartenenti alle forze dell'ordine e quante fossero manifestanti. Una ragazza di 22 anni è stata trasportata in ospedale in codice 1, mentre un'altra persona ferita ha rifiutato il trasporto.
Per precauzione numerosi negozi del centro hanno ridotto l'orario o chiuso prima del consueto, e alcune attività hanno protetto le vetrine con pannelli. Tra le realtà che hanno deciso di chiudere anticipatamente sono state citate catene come Apple e Foot Locker. Alcuni esercizi di via Ugo Bassi, via d'Azeglio e Galleria Cavour hanno modificato gli orari di apertura. Confesercenti ha dichiarato che nelle città dove sono previste manifestazioni resterà aperto circa il 70% delle attività, secondo quanto riportato dalle agenzie.
In parallelo, a Milano è stato individuato il presunto ideatore della pagina Instagram Movimento 17 ottobre: secondo quanto riportato dal Tg1 si tratterebbe del trentenne Youssef Siher, descritto come ricercatore e giornalista freelance, residente in provincia di Brescia. L'uomo, 30 anni, è stato portato in questura a Milano per essere interrogato; l'agenzia Ansa riferisce che è indagato per istigazione a delinquere aggravata e che la sua abitazione è stata perquisita.
Nella mattinata la polizia ha fermato nel parco della Montagnola una donna di 27 anni con il volto coperto da un passamontagna. Durante la perquisizione è stata trovata in possesso di una pistola giocattolo priva del tappo rosso che ne consente la riconoscibilità. La questura ha reso noto che la donna è stata denunciata per ipotesi di reato in materia di armi e oggetti atti a offendere e per il travisamento del volto in luogo pubblico nell'ambito di manifestazioni, e nei suoi confronti è stato emesso un foglio di via.
La polizia continua a presidiare diverse zone strategiche della città, in particolare le direttrici che dalle periferie convergono verso il centro. L'agenzia Dire riporta inoltre che sono stati fermati e identificati alcuni soggetti di origine straniera, ma non è chiaro al momento il numero esatto.
Il quadro è aggiornabile in base a nuove comunicazioni ufficiali delle forze dell'ordine e delle autorità sanitarie.