Bologna · 23 Ottobre 2026

Bologna si prepara al 24 ottobre: tavoli di sicurezza e lungo confronto politico

La questura ha presieduto un tavolo tecnico dopo gli scontri del 17 ottobre; il Movimento 17 ottobre convoca in piazza del Nettuno, il sindaco Lepore e la Lega diramano posizioni divergenti

Bologna si prepara al 24 ottobre: tavoli di sicurezza e lungo confronto politico
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Dopo gli scontri dello scorso 17 ottobre, Bologna resta in stato di allerta in vista della manifestazione non autorizzata annunciata per sabato 24 ottobre.

La questura di Bologna ha presieduto giovedì 22 ottobre un tavolo tecnico riservato alle forze dell'ordine per definire il dispositivo di sicurezza. Tra oggi e domani sono previsti nuovi incontri tra istituzioni e forze dell'ordine per fare il punto.

A fissare l’appuntamento per le ore 15 in piazza del Nettuno è il Movimento 17 ottobre. La chiamata è partita da una pagina social, a cui ha fatto seguito un gruppo su Telegram che si presenta come portavoce e think tank delle azioni studentesche. Su Instagram il movimento ha scritto: "Scendiamo in piazza. Riempiamo le strade di tutto il paese. Da nord a sud. Autorganizziamoci per le piazze non chiamate qui. Via libera tutti".

Il Movimento ha rilanciato una mobilitazione definita "permanente contro il governo dei padroni", fissando appuntamenti ogni sabato alle ore 15 in diverse città italiane. Essendo un movimento nuovo e non chiarissima la regia, non è chiaro quale seguito possano avere gli appelli rilanciati sul web; sul fenomeno si registrano inoltre interpretazioni diverse, con chi ipotizza influenze esterne e chi parla dell'azione dei cosiddetti "maranza".

Sul fronte dell'Amministrazione comunale, il sindaco Matteo Lepore e l’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid indicano come priorità prevenzione, dialogo con gli studenti e fermezza contro le violenze. Lepore ha sottolineato la necessità di coniugare "la fermezza delle istituzioni" nell'affrontare gli episodi di violenza con l'ascolto delle ragioni di chi manifesta pacificamente, ricordando che "non ci sono solo violenti" e richiamando le richieste di migliaia di ragazzi e lavoratori, compresi gli autotrasportatori del Sud. Tra le questioni citate dal sindaco figurano il carovita, il diritto all'abitare e il costo della benzina. Lepore ha rivolto un appello all'esecutivo: "Credo che sia importante che il governo incontri i sindaci, perché i sindaci conoscono le città".

Dura la posizione del capogruppo della Lega a Bologna, Matteo Di Benedetto, che chiede "la massima attenzione sul fronte della sicurezza" in vista della manifestazione del 24 ottobre. Di Benedetto sollecita il sindaco a "assumere una posizione netta e mettere in campo misure concrete per prevenire violenze e devastazioni, schierando agenti della polizia locale pronti a intervenire in caso di disordini, in coordinamento con le altre forze dell'ordine" e avverte: "Basta ambiguità e basta usare gli studenti come scudo: chi manifesta pacificamente non può essere confuso con chi si ritrova per spaccare tutto, rubare e aggredire, sfruttando le manifestazioni come copertura".

Di Benedetto cita l'esempio di Ferrara, dove il sindaco Alan Fabbri ha annunciato un "nucleo anti maranza" che mette insieme forze dell'ordine, psicologi, assistenti sociali ed esperti di sicurezza, e invita Bologna a dotarsi di una struttura simile per prevenire il disagio e intervenire. "Sabato non ci si può girare dall'altra parte né aspettare che i danni siano fatti per commentarli. Servono prevenzione, controlli e una chiara assunzione di responsabilità da parte dell'amministrazione comunale. La libertà di manifestare va tutelata, ma non può diventare un pretesto per chi vuole seminare violenza e danneggiare la città. La sicurezza dei bolognesi deve essere una priorità", conclude il capogruppo della Lega.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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