Bologna · 22 Ottobre 2026

Ex Bastardini: il 30 ottobre la prima serata di riapertura e presentazione del progetto

Visite, laboratori e performance per un primo assaggio del riutilizzo culturale dell’ex Ospedale degli Innocenti in via d’Azeglio

Ex Bastardini: il 30 ottobre la prima serata di riapertura e presentazione del progetto
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il complesso storico dell’ex Ospedale degli Innocenti in via d’Azeglio, noto come Ex Bastardini, riaprirà al pubblico il 30 ottobre dalle 17.30 con una serata che propone visite guidate, laboratori creativi, musica, performance, mostre e installazioni.

L’iniziativa è presentata come primo momento di contatto con la città e offrirà un ‘‘primo assaggio’’ del progetto di valorizzazione transitoria affidato a Open Event, la realtà che gestisce DumBO, e a Lama Impresa Sociale. Secondo quanto riferisce la Dire, l’obiettivo è trasformare il complesso in un polo culturale e artistico multifunzionale, con spazi anche per lavoro, studio e servizi di prossimità.

Gli organizzatori dichiarano la volontà di ‘‘far conoscere da vicino gli spazi’’ e di ‘‘riscoprire la storia del complesso’’, raccogliendo al contempo ‘‘qualche nuova idea’’ per il suo futuro; sottolineano inoltre che ‘‘le porte riaprono, ma è ancora tutto da immaginare’’.

La concessione dell’immobile è stata assegnata dal Fondo I3 Valore Italia, gestito da Invimit SGR, per una durata di quattro anni rinnovabile per altri quattro. Il progetto riguarda 13mila metri quadrati di patrimonio storico e architettonico nei quali i gestori prevedono di far convivere produzione artistica, spettacolo dal vivo, spazi espositivi, lavoro e socialità, insieme a servizi di welfare culturale.

Gli investimenti iniziali per le ristrutturazioni e gli allestimenti saranno a carico dei gestori. Il modello economico prevede il progressivo reinvestimento dei ricavi per aprire nuovi spazi e un sistema misto di locazioni calmierate e a mercato, con canali privilegiati per artisti, collettivi e organizzazioni non profit dell’economia sociale e creativa.

L’insediamento delle diverse realtà avverrà tramite candidature pubbliche e la convivenza negli spazi sarà orientata da un ‘‘Manifesto di Comunità’’ da costruire con i soggetti che li abiteranno. Il progetto include inoltre una valutazione dell’impatto sociale mediante strumenti volti a misurare i cambiamenti prodotti, stimarne il valore economico e comunicarne i risultati.

La serata del 30 ottobre segna dunque l’avvio di un percorso partecipativo e operativo che dovrà definire nel tempo attività, servizi e modalità d’uso del complesso.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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