Bologna · 22 Ottobre 2026

Cucine aperte: tornano le visite alle mense scolastiche di Fossolo, Terracini ed Erbosa

Sei appuntamenti tra ottobre e dicembre per famiglie e bambini: ogni giorno nei tre centri si preparano circa 19.400 pasti per oltre 170 scuole

Cucine aperte: tornano le visite alle mense scolastiche di Fossolo, Terracini ed Erbosa
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Le cucine delle mense scolastiche di Bologna aprono alle famiglie con il programma "Cucine aperte", che ritorna sabato 24 ottobre. Nei tre centri di produzione — Fossolo, Terracini ed Erbosa — vengono preparati ogni giorno circa 19.400 pasti destinati a oltre 170 scuole cittadine.

Le visite consentono alle famiglie di vedere gli ambienti e le attrezzature usate per la preparazione dei pasti e di confrontarsi con i dietisti sui menù e sulle caratteristiche nutrizionali. Per i più piccoli sono previsti laboratori di cucina con preparazione e assaggio di ricette.

L’iniziativa è rivolta ai bambini e alle bambine dai 3 agli 11 anni iscritti al servizio di refezione scolastica; per ciascuno è previsto un solo accompagnatore. Gli appuntamenti, a numero chiuso e su iscrizione, si svolgeranno il sabato mattina dalle 10 alle 12.

Il calendario delle visite prevede: 24 ottobre al centro Fossolo; a novembre il 14 al Terracini, il 21 all’Erbosa e il 28 nuovamente al Fossolo; a dicembre il 5 all’Erbosa e il 12 al Terracini.

Per Fossolo e Terracini è previsto un minimo di 30 e un massimo di 60 partecipanti; per Erbosa da 20 a 40. Le iscrizioni si effettuano compilando il modulo online relativo alla singola giornata. Per informazioni è possibile contattare gli uffici comunali allo 051 2195740, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14.

I tre centri preparano i pasti per alunni e insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Le materie prime sono biologiche, salvo indisponibilità, e oltre il 75% dei prodotti è locale e a filiera corta.

I menù ruotano su sei settimane e prevedono un pasto vegetariano alla settimana e tre pasti al mese senza proteine animali. Sono previste anche proposte stagionali e ricette pensate per favorire il consumo di alimenti meno graditi ai bambini, come verdure, legumi e pesce.

Le richieste legate a esigenze di salute, culturali o religiose riguardano quasi il 20% degli utenti. Ogni centro dispone di una zona dedicata esclusivamente alla preparazione dei pasti speciali, separata dalle altre lavorazioni per prevenire contaminazioni; oltre alle personalizzazioni sanitarie sono previsti sette regimi alimentari per accogliere le principali scelte delle famiglie.

Sul fronte dei controlli, ogni giorno viene conservato un campione di ciascun piatto preparato per eventuali analisi. Le verifiche coinvolgono l’unità comunale dedicata, le autorità sanitarie e le commissioni mensa scolastiche.

Per sapere quale Centro Pasti serve una determinata scuola è disponibile un elenco consultabile.

Fonte: Raccontiamo Bologna

Torna a Bologna