Bologna prepara il corteo del 24 ottobre: focus su prevenzione, dialogo e contrasto alla violenza
Sindaco Lepore e assessora Madrid insistono su scuole e prevenzione; avviso dell’ambasciata Usa segnala possibili disagi ai trasporti
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore e l’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid hanno indicato prevenzione, dialogo con gli studenti e fermezza contro le violenze come priorità in vista della manifestazione prevista per sabato 24 ottobre. I due sono intervenuti a margine del convegno inaugurale "Salute&Ambiente: Bologna si prende cura per un ecosistema in equilibrio", nell’aula magna di Santa Lucia, dove hanno illustrato la preparazione della giornata e le misure di prevenzione messe in campo.
Lepore ha sottolineato la necessità di coniugare la sicurezza delle manifestazioni con l’ascolto delle ragioni di chi scende in piazza, ricordando che "non ci sono solo violenti" e richiamando le richieste di migliaia di ragazzi e di lavoratori, compresi gli autotrasportatori del Sud. Il sindaco ha chiesto che il governo "incontri i sindaci" e "ascolti maggiormente i sindaci, il paese reale", ritenendo che l’esecutivo stia rimandando i problemi su temi come il carovita, il diritto all’abitare e il costo della benzina.
Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito mercoledì in prefettura e il confronto è destinato a proseguire nei prossimi giorni. Secondo Lepore il lavoro si concentrerà sulla prevenzione, con iniziative nelle scuole e interlocuzioni delle forze dell’ordine per evitare episodi di violenza e consentire alle persone che vogliono manifestare pacificamente di farlo.
Madrid ha descritto la mobilitazione come diffusa "in maniera molto molecolare" sui social, senza "un soggetto vero e proprio che organizza", e ha affermato che la Questura sta cercando di comprenderne le possibili dimensioni. L’assessora ha invitato a mobilitarsi nel rispetto della città e degli altri, auspicando che "il buon senso prevalga rispetto alla volontà di agire in violenza".
Sulla risposta alla violenza Madrid ha espresso scetticismo verso l’inasprimento delle pene e l’introduzione di nuovi reati, mettendo in dubbio l’efficacia di "un ennesimo decreto sicurezza". Ha chiesto invece investimenti significativi nella scuola, nella prevenzione e nell’educazione, pur riconoscendo la necessità di intervenire contro gli episodi di violenza.
Il sindaco ha inoltre messo in guardia sul ruolo dei social, segnalando la presenza di "entità che non sono conosciute" che, a suo giudizio, utilizzano anche l’intelligenza artificiale e alimentano "il linguaggio dell’odio", con il rischio di oscurare le rivendicazioni dei giovani. Lepore ha invitato ad aprire spazi di confronto nelle scuole, citando occupazioni, incontri e assemblee come occasioni di discussione su diritto allo studio, diritto ad abitare e costo della vita.
Madrid ha riferito che nelle scuole e nelle chat degli studenti sono circolati allarmi che "ci risultano allarmi infondati", definendo tali messaggi come tentativi di generare panico e tensione. L’assessora ha incoraggiato i genitori a parlare con i figli e gli studenti a confrontarsi con i professori.
L’ambasciata statunitense ha emesso un avviso per i propri cittadini, richiamando quanto accaduto a Milano e Bologna e segnalando la possibilità di nuove manifestazioni nelle piazze dei centri cittadini e vicino alle principali stazioni ferroviarie. L’avviso indica che iniziative nate come pacifiche possono degenerare rapidamente e segnala possibili rafforzamenti delle misure di sicurezza, chiusure stradali e restrizioni al traffico, con attenzione a siti turistici, snodi di trasporto e istituti scolastici. Vengono altresì segnalati potenziali ritardi o cancellazioni dei treni, chiusure improvvise delle stazioni, riduzioni o sospensioni di autobus, tram e metropolitane, oltre a possibili disagi per i voli e l’accesso agli aeroporti.
Anche il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, intervenuto al Tecnopolo di Bologna, ha criticato l’impostazione dei provvedimenti nazionali che prevedono "pene più alte, nuovi reati", definendola una logica che "in questi anni non ha funzionato". De Pascale ha chiesto una maggiore capacità di prevenire gli episodi di violenza, strumenti per l’ordine pubblico e una "strategia del giorno dopo", suggerendo interventi come l’educativa di strada per accompagnare i giovani giorno dopo giorno.
La deputata del Pd Ouidad Bakkali, in un’intervista a Repubblica citata dalla sede comunale, ha condannato gli scontri definendoli "violenza cieca e vuota di rivendicazioni politiche" e ha valutato positivamente l’annuncio del Comune di Bologna di costituirsi parte civile. Bakkali ha inoltre avvertito contro le generalizzazioni sui giovani di seconda generazione e contro l’uso del termine "maranza" esteso a intere comunità, sostenendo che una legge che punti a un termine del genere rischierebbe di configurarsi come una legge razziale. La deputata ha chiesto strumenti di protezione per tutta una generazione, evitando strumentalizzazioni e ulteriore alimentazione della rabbia.