Bologna · 21 Ottobre 2026

Sequestrati cinque siti usati per false aste giudiziarie, lo annuncia la Questura di Bologna

Le indagini, avviate da un portale che si spacciava per il Tribunale di Faenza, hanno individuato domini che imitavano enti e studi notarili; possibile uso di intelligenza artificiale

Sequestrati cinque siti usati per false aste giudiziarie, lo annuncia la Questura di Bologna
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La polizia di Stato di Bologna, in un comunicato della Questura datato 19 ottobre 2026, ha annunciato il sequestro di cinque siti web utilizzati per truffare cittadini mediante false aste giudiziarie.

Le indagini sono partite dal sequestro di un portale che si spacciava per il Tribunale di Faenza. Successivi accertamenti, svolti dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica Emilia Romagna e coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno permesso di individuare nuovi domini collegati ad analoghe attività illecite.

I siti sequestrati riproducevano grafica e contenuti riconducibili a enti istituzionali e a studi professionali esistenti, con riferimenti in particolare al Tribunale di Cesena, al consiglio del notariato e a diversi studi notarili.

Le piattaforme pubblicizzavano presunte vendite immobiliari e aste giudiziarie inesistenti, corredate da documentazione dall'apparenza ufficiale, come perizie tecniche e avvisi di vendita, oltre a riferimenti a professionisti risultati inesistenti o estranei ai fatti.

Nel corso delle indagini è emersa la possibile utilizzazione di strumenti di intelligenza artificiale generativa per la creazione rapida di contenuti dall'aspetto realistico, elemento che avrebbe reso più difficile individuare gli elementi ingannevoli.

Su disposizione dell'autorità giudiziaria i domini sono stati sottoposti a sequestro preventivo e resi inaccessibili. Le indagini proseguono anche in ambito internazionale per identificare i responsabili.

La Questura invita i cittadini a verificare sempre l'autenticità dei siti che propongono aste giudiziarie, consultando esclusivamente i canali istituzionali del Ministero della Giustizia.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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