Opposizione: «Chiarezza sulle nomine fiduciarie del Comune di Benevento»
Farese, Megna e De Longis chiedono al sindaco Mastella spiegazioni sulle verifiche e sulla legittimità degli incarichi dirigenziali
I consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Giovanna Megna e Raffaele De Longis hanno chiesto pubblicamente al sindaco Clemente Mastella di chiarire la legittimità e la gestione delle nomine dirigenziali a tempo determinato nel Comune di Benevento.
Nel comunicato gli esponenti dell’opposizione richiamano una serie di casi che definiscono «disastrosi»: citano la nomina di Gennaro Santamaria, indicato come dirigente e responsabile del Gabinetto e arrestato in flagranza per concussione; l’ex Segretario Generale, colpito da interdizione dai pubblici uffici nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di corruzione; e la dirigente Antonella Moretti, già a capo dell’Urbanistica, indagata nella medesima vicenda che coinvolge Santamaria.
I tre consiglieri sollevano perplessità sui controlli effettuati prima delle assunzioni: chiedono perché «prima dell’assunzione della dirigente, avvenuta a dicembre 2023, non è stata svolta alcuna verifica sulle autocertificazioni e sui titoli dichiarati» e perché, a loro avviso, le verifiche sui titoli e sulle esperienze professionali sarebbero iniziate «solo a maggio, dopo oltre due anni».
L’opposizione chiede inoltre di sapere se l’Amministrazione abbia verificato con accuratezza gli incarichi autocertificati in altri enti pubblici e quali azioni intenda intraprendere di fronte a riscontri documentali che, secondo loro, non confermerebbero alcuni incarichi dichiarati nei curricula.
Viene sollevato anche il caso di procedure ex art.110: i consiglieri domandano perché un dirigente selezionato per competenze tecniche in materia di Urbanistica sia stato poi trasferito a un settore amministrativo.
I firmatari annunciano che qualora il sindaco non fornisca risposte, presenteranno un’interrogazione in Consiglio comunale. Criticano inoltre la scelta della rotazione straordinaria al posto della sospensione prevista dal Piano Anticorruzione, sostenendo che questa soluzione abbia avuto impatti su costi, servizi ed efficienza degli uffici, con delega delle funzioni a vari funzionari pur mantenendo intatto il costo degli incarichi.
I consiglieri concludono chiedendo «una svolta» per garantire un’amministrazione trasparente ed efficiente, invitando il sindaco a rendere conto alla città della gestione degli incarichi dirigenziali.