Ficomirrors a Morcone: politiche locali allarmate per il trasferimento in Polonia
La produzione degli specchietti per il Fiat Ducato dovrebbe spostarsi dalla seconda metà del 2029; deputati e consiglieri chiedono tavoli istituzionali per tutelare i posti di lavoro
La comunicazione della Ficomirrors relativa al trasferimento in Polonia della produzione degli specchietti destinati al Fiat Ducato, prevista dalla seconda metà del 2029, ha suscitato preoccupazione tra esponenti politici e sindacati del territorio sannita. La vicenda è stata resa nota il 15 ottobre 2026 e riguarda lo stabilimento di Morcone, in provincia di Benevento.
Francesco Maria Rubano, deputato di Forza Italia, ha definito la situazione «forte motivo di preoccupazione» e annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, per chiedere chiarimenti sulle intenzioni dell’azienda e sulle azioni che il Governo intende adottare per salvaguardare i posti di lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento.
Il consigliere regionale Fernando Errico ha ribadito l’urgenza di affrontare la questione per garantire continuità produttiva e certezze alle famiglie coinvolte. Errico ha espresso solidarietà ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali, annunciando che porterà la vicenda all’attenzione dei vertici regionali e che ha informato l’assessore alle Attività produttive, Fulvio Bonavitacola, e il presidente della Regione, Roberto Fico, affinché sia avviato un confronto con azienda, sindacati e istituzioni competenti. Ha inoltre sostenuto la richiesta della Fiom‑Cgil di convocare un tavolo in Prefettura.
Il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera ha dichiarato di aver contattato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per valutare l’attivazione di un tavolo nazionale sulla vertenza. Secondo quanto riferito da Matera, il Ministero ha spiegato che l’intervento a livello nazionale si applica, in base ai criteri previsti, a crisi che coinvolgono aziende con almeno 250 dipendenti in Italia o situazioni con altri requisiti specifici; per le vertenze che non rientrano in tali parametri, il confronto deve essere avviato a livello regionale. Matera ha inoltre detto di essersi interfacciato con il sindaco di Morcone, Ciarlo, e con l’assessore comunale Ester D’Afflitto.
Tutte le dichiarazioni raccolte richiamano la necessità di avviare quanto prima tavoli di confronto tra azienda, istituzioni e sindacati per verificare possibili soluzioni a tutela dei livelli occupazionali e del tessuto produttivo locale. Le parti coinvolte, a partire dai rappresentanti politici e dalle organizzazioni sindacali, hanno chiesto chiarimenti e azioni concrete prima che eventuali scelte definitive compromettano il futuro dello stabilimento di Morcone.