Mensa scolastica a Benevento, Megna e Farese denunciano «caos e ritardi»: centinaia di bambini rischiano l’esclusione
I consiglieri di opposizione accusano l’Amministrazione di aver introdotto il divieto del pasto da casa a febbraio 2026 e segnalano ritardi nell’adeguamento ASL del centro cottura di Ceppaloni
I consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna e Francesco Farese hanno diffuso una nota nella quale criticano la gestione dell’avvio del servizio mensa nelle scuole di Benevento, definendola «una farsa» per comunicazioni tardive e, secondo loro, ricostruzioni false da parte dell’Amministrazione.
Nella nota i due consiglieri riportano come elemento di criticità il ritardo nell’adeguamento alle prescrizioni ASL del centro cottura di Ceppaloni, prescrizioni che indicano essere datate 15 aprile. Segnalano inoltre la disponibilità espressa dal Conservatorio, ma precisano che la questione non può considerarsi risolta.
Megna e Farese contestano la decisione dell’Amministrazione, assunta nel febbraio 2026, di vietare il pasto portato da casa, una modalità che — dicono — era scelta da circa il 50% degli alunni iscritti al tempo pieno, cifra che i consiglieri quantificano in circa 1.000 bambini. Secondo la loro ricostruzione, questo provvedimento avrebbe innescato difficoltà organizzative coinvolgendo ASL e dirigenti scolastici.
I consiglieri affermano che il centro cottura di Ceppaloni si è trovato a dover gestire un aumento dei pasti dell’ordine del 70% rispetto a quanto previsto nel bando di gara e a quanto fornito negli anni precedenti. Per fronteggiare la situazione, riferiscono, si è proceduto all’ampliamento con moduli prefabbricati, ma persistono problemi: sempre secondo la nota, circa 400 bambini resterebbero esclusi dal servizio mensa perché il centro cottura e la gara in corso non potrebbero superare il limite raggiunto.
La nota menziona anche che il sindaco avrebbe ammesso al servizio, oltre i termini delle iscrizioni, circa 100 bambini; i consiglieri ribadiscono che tale elemento non risolve la situazione complessiva. Tra le domande rivolte dall’opposizione ci sono: quanti pasti potrà fornire effettivamente il centro cottura di Ceppaloni a partire dal giorno indicato, quanti ne garantirà la cucina del Conservatorio, e come siano state risolte le criticità segnalate dall’ASL.
Infine, Megna e Farese richiamano la promessa del sindaco Clemente Mastella su un centro cottura comunale a Benevento, chiedendo se non sarebbe stata questa l’occasione per realizzarlo e superare definitivamente l’emergenza. I consiglieri chiedono risposte chiare per le famiglie e gli alunni coinvolti, evitando annunci dell’ultimo minuto e gestioni emergenziali che, a loro dire, sarebbero potute essere prevenute.