Paduli, l’opposizione chiede una programmazione organica degli eventi
Il gruppo consiliare ‘SiAmo Paduli’ ha inviato una PEC il 9 ottobre 2026 sollecitando pianificazione anticipata e maggiore supporto alle associazioni; cita anche l’aumento della TARI deciso il 31 luglio 2026
Il gruppo consiliare di opposizione ‘SiAmo Paduli’ ha trasmesso all’Amministrazione comunale, tramite PEC del 9 ottobre 2026, una richiesta formale per la programmazione degli eventi del paese, sollecitando una strategia organica e di lungo periodo per le manifestazioni locali.
Secondo i consiglieri, la pianificazione non può essere improvvisata né limitarsi a interventi dell’ultimo momento: è necessario lavorare in anticipo, ascoltare le realtà associative e commerciali e costruire un calendario capace di rispondere alle aspettative della comunità e favorire lo sviluppo socio-economico del territorio.
Il gruppo indica come esempio critico l’ultima edizione dell’Estate Padulese, che — a loro avviso — è stata garantita soprattutto grazie all’impegno della Pro Loco Padulese e della Parrocchia. Ai due organismi viene riconosciuto il merito di investire energie e risorse, ma i consiglieri giudicano insufficiente il sostegno fornito dall’Amministrazione comunale.
SiAmo Paduli contesta inoltre la mancanza di novità nel programma estivo, definendo alcune iniziative una riproposizione di ciò che è già stato fatto negli anni precedenti e segnalando il rischio di ridotta attrattività per residenti e visitatori dei comuni limitrofi.
Il gruppo associa la questione della programmazione a quella fiscale, ricordando che il Consiglio comunale, nella seduta del 31 luglio 2026, ha approvato un aumento della TARI pari a circa il 5% per le attività commerciali e all’1% per le famiglie; SiAmo Paduli ha votato contro tale provvedimento. I consiglieri sottolineano la contraddizione tra l’aumento delle tariffe e la mancanza di iniziative adeguate a sostenere l’economia locale.
Nella richiesta inviata all’Amministrazione, i consiglieri sollecitano un percorso fondato sulla programmazione anticipata, sul confronto con le associazioni, sul coinvolgimento degli operatori economici e sulla definizione di obiettivi, risorse e responsabilità. Annunciano inoltre l’intenzione di continuare a sollecitare scelte amministrative ritenute più efficaci per le esigenze della comunità.