Benevento · 11 Ottobre 2026

Benevento Domani contesta il ritorno degli autobus su Corso Garibaldi

L’associazione mette in dubbio tempistica, assenze progettuali e possibili ricadute sul sito UNESCO e sul manto storico del Corso

Benevento Domani contesta il ritorno degli autobus su Corso Garibaldi
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L’Associazione Benevento Domani, con una nota firmata dal presidente Nicola Boccalone, esprime perplessità per il progetto che prevede il ritorno degli autobus su Corso Garibaldi — una misura descritta dall’Amministrazione come una risposta alle difficoltà dei commercianti e che prevede, tra l’altro, il passaggio della linea 16.

Secondo l’associazione, la scelta arriva dopo «dieci anni di governo cittadino» e solleva interrogativi sul motivo per cui non sia stata adottata prima. La decisione viene criticata non solo per la tempistica, ma anche perché sarebbe priva di un quadro progettuale organico.

Benevento Domani richiama inoltre il valore storico e monumentale del centro: Corso Garibaldi e Piazza Santa Sofia ricadono nella Buffer Zone del sito seriale UNESCO «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)», iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2011, con la Chiesa di Santa Sofia quale fulcro. Il Piano di Gestione 2.0 per il periodo 2022-2027, si ricorda nella nota, enfatizza sostenibilità, accessibilità e fruizione pedonale come elementi chiave per la valorizzazione del patrimonio longobardo.

L’associazione segnala l’assenza di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) riconosciuto e evidenzia altre scelte urbanistiche recenti: la diffusione di «migliaia di strisce blu» attorno al centro e nelle aree commerciali, con tariffazione estesa anche a sabato e domenica, e l’apertura di nuove piazze senza aver programmato parcheggi a monte e a valle del Corso.

Tra le criticità emerse, Benevento Domani indica il possibile impatto sul fondo storico del Corso, che «non è stato concepito» per sopportare carichi veicolari, con potenziali conseguenze per la conservazione e la sicurezza di pedoni e visitatori. Viene anche sollevata la questione delle autorizzazioni: ai sensi del Codice dei beni culturali, strade e piazze di interesse storico richiedono verifiche e, per interventi rilevanti, l’autorizzazione del Soprintendente. Il Codice della strada impone inoltre di valutare gli effetti del traffico sul patrimonio culturale nella delimitazione delle aree pedonali.

La nota riferisce l’esistenza di una petizione che chiede di accertare che tutti i passaggi amministrativi e autorizzativi necessari siano stati effettuati prima dell’avvio della misura. Benevento Domani precisa di non voler contrapporre tutela e mobilità, ma di chiedere scelte «documentate e responsabili» per conciliare accessibilità e conservazione: «Corso Garibaldi non è soltanto una strada», viene ricordato, «ma uno spazio identitario e un sito patrimonio dell’umanità che merita decisioni all’altezza del suo valore».

Fonte: Raccontiamo Benevento

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