Benevento · 04 Ottobre 2026

Forgione risponde al Comitato: «Il controllo su Sannio Acque è garantito dai rappresentanti dei Comuni»

Il presidente di Sannio Acque e sindaco di Solopaca replica alle accuse di incompatibilità dopo l'affidamento del servizio idrico integrato con decreto regionale

Forgione risponde al Comitato: «Il controllo su Sannio Acque è garantito dai rappresentanti dei Comuni»
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Pompilio Forgione, che ricopre le cariche di sindaco di Solopaca e di presidente di Sannio Acque srl, ha diffuso una nota di replica alle osservazioni pubblicate dal Comitato Sannita Acqua Bene Comune. Il Comitato aveva denunciato una presunta situazione di incompatibilità dovuta alla contemporanea presenza delle due cariche.

Nella sua nota Forgione ricorda che, con decreto del presidente della Regione Campania n. 71 del 23 settembre 2026, la gestione del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) del Distretto Sannita è stata affidata a Sannio Acque srl per tutti i Comuni del Distretto. Secondo il presidente, il Comitato aveva svolto negli anni una campagna contro la scelta del modello misto pubblico-privato adottato per la gestione del servizio.

Rispondendo alle accuse di conflitto d’interessi, Forgione afferma di non conoscere i rappresentanti del Comitato e definisce «gravi» le affermazioni secondo cui il presidente della società potrebbe agire per interessi del partner privato. Aggiunge che valuterà le opportune riflessioni sulla questione.

Il presidente sottolinea inoltre che il controllo sull’attività di Sannio Acque srl e la tutela delle comunità sono assicurati dai rappresentanti dei Comuni presenti nel consiglio di amministrazione. Secondo Forgione, chiedere più controllo pubblico e contestare la presenza di un sindaco come coordinatore del CdA sono posizioni contraddittorie, perché «chi, se non i rappresentanti del territorio, deve garantire detto controllo?».

Forgione precisa di svolgere la carica di presidente «a titolo gratuito», senza percepire stipendi, indennità o gettoni di presenza, e di avere funzioni istituzionali di garanzia e coordinamento, senza poteri operativi e gestionali.

Infine richiama l'articolo 22 dello statuto di Sannio Acque, che secondo la sua lettura impedisce a un singolo socio pubblico di esercitare un'influenza dominante in modo solitario e richiede decisioni del CdA approvate con il voto rappresentativo dei due terzi della popolazione dei Comuni soci. Conclude augurando buon lavoro alla società e dichiarando la disponibilità a collaborare per garantire un servizio ottimale agli utenti.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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