Benevento · 01 Ottobre 2026

Airola, diossine oltre i limiti in un campione di erba: proseguono i controlli su terreni e prodotti

Dopo l'incendio del 31 agosto l'Istituto Zooprofilattico segnala una non conformità; sono stati avviati nuovi prelievi su terreno, latte e derivati

Le verifiche successive all'incendio che ha colpito Airola il 31 agosto proseguono con controlli su ambiente, terreni e produzioni agroalimentari delle aree potenzialmente interessate dalla nube di fumo.

Un campione di erba da pascolo prelevato nel territorio di Airola è risultato non conforme ai limiti per le diossine, secondo gli esami eseguiti dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in collaborazione con ASL e ARPAC. Questo esito ha determinato l'immediato avvio di ulteriori accertamenti.

Nel punto dove è stata riscontrata la non conformità sono stati effettuati nuovi prelievi di terreno; sono stati inoltre campionati latte e prodotti derivati dagli animali per verifiche analitiche. I campioni raccolti sono già arrivati all'Istituto Zooprofilattico e le analisi sono in corso.

Complessivamente sono stati analizzati finora 54 campioni, per un totale di 120 esami. All'Istituto sono pervenuti 75 campioni provenienti da 15 Comuni delle province di Avellino, Benevento e Caserta: Avellino, Cervinara, Roccabascerana, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Forchia, Moiano, Montesarchio, Paolisi, Maddaloni e San Felice a Cancello.

Le verifiche hanno riguardato diverse matrici e produzioni: frutta e ortaggi, erba, erba medica, fieno, mais, latte, caciotta, uova e miele. Finora sono state eseguite 36 analisi per le diossine, 76 per i metalli e 8 per l'umidità.

Per individuare le aree maggiormente esposte alla dispersione dei fumi sono state impiegate anche le mappe SmokeTracer per la ricostruzione della possibile diffusione.

L'assessora regionale alla Protezione Civile e tutela degli animali, Fiorella Zabatta, ha confermato che il monitoraggio proseguirà coordinando Regione, Istituto Zooprofilattico, ASL, ARPAC, Prefetture e i Comuni interessati, con l'obiettivo di definire un quadro completo degli eventuali effetti dell'incendio su terreni, foraggi, animali e produzioni agroalimentari e di adottare ulteriori misure qualora emergessero nuove criticità.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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