Airola, il capogruppo Maltese chiede chiarimenti alla Prefettura sulla mozione di sfiducia
Secondo Giuseppe Maltese la risposta prefettizia non risponderebbe al quesito posto dai quattro capigruppo sul possibile esame della mozione nella seduta del 5 ottobre
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale Giuseppe Maltese, capo gruppo di "Dovere Civico", riguardo alla richiesta inviata alla Prefettura dai quattro capigruppo del Consiglio Comunale di Airola.
Maltese riferisce di aver appreso tramite i social, oltre ai ringraziamenti del presidente del Consiglio comunale, del riscontro della Prefettura alla richiesta trasmessa via PEC (giuseppe.maltese@postecert.it). Per correttezza istituzionale il consigliere ritiene necessario chiarire alcuni aspetti del quesito presentato.
Secondo Maltese, la questione sottoposta all'attenzione della Prefettura "non riguardava la richiesta di anticipare il Consiglio comunale del 12 ottobre, né la volontà di modificare o disattendere i termini previsti dall'art. 52 TUEL". Il vero quesito, spiegano i richiedenti, era se, nel rispetto del termine minimo previsto dall'art. 52 TUEL, la mozione di sfiducia potesse essere trattata nella seduta già convocata per il 5 ottobre, valutando il coordinamento tra la disciplina dell'art. 52 TUEL e il Regolamento del Consiglio comunale di Airola in materia di mozioni.
Maltese precisa che la richiesta non era motivata da esigenze personali dei quattro capigruppo, ma intesa a venire incontro all'esigenza del Sindaco di ratificare una deliberazione di Giunta in scadenza. La Prefettura, si legge nel comunicato, ha ritenuto che la convocazione del 12 ottobre rispettasse il termine previsto dall'art. 52 TUEL, affermazione che i richiedenti non avrebbero contestato.
Tuttavia il capogruppo sostiene che tale chiarimento non risponde al diverso quesito posto: non spiega infatti perché la seduta del 5 ottobre non avrebbe potuto essere utilizzata per la trattazione della mozione una volta rispettata la finestra temporale prevista dall'art. 52 TUEL. Maltese segnala inoltre un punto procedurale, osservando che il Regolamento del Consiglio comunale di Airola non menziona espressamente la mozione di sfiducia prevista dall'art. 52 TUEL e dall'art. 20 dello Statuto comunale, e si chiede quale procedura sarà adottata per i lavori del 12 ottobre.
Infine, il comunicato rileva una questione di correttezza istituzionale: la risposta della Prefettura, secondo Maltese, sarebbe dovuta essere indirizzata direttamente ai consiglieri richiedenti, mentre è stata notificata all'Amministrazione comunale che l'ha pubblicata senza condividerla preventivamente con i firmatari, presentandola come una conferma generale della legittimità dell'operato del presidente del Consiglio.
Maltese conclude prendendo atto del pronunciamento della Prefettura sul rispetto dei termini dell'art. 52 TUEL, ma sottolinea che quel rilievo non avrebbe risolto il quesito sostanziale posto dai consiglieri, rimanendo comunque disponibile a un incontro chiarificatore se ritenuto opportuno.