Mastella: moria di pesci nel Calore episodio “transitorio”, la magistratura valuterà eventuali scarichi
Il sindaco cita relazioni dell’Asl e dell’Istituto zooprofilattico: cause organiche legate al caldo; annunciato il progetto per un depuratore
Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha detto di aver parlato con i vertici dell’Istituto zooprofilattico regionale e di aver letto la relazione del Dipartimento Igiene dell’Asl sul fenomeno della moria di pesci nel fiume Calore.
Secondo quanto riferito da Mastella, le autorità sanitarie hanno attribuito l’evento a cause di natura organica e lo hanno definito episodico. Dalla valutazione dell’Istituto emerge, inoltre, che in periodi di caldo intenso e siccità i pesci possono morire per carenza di acqua e conseguente asfissia da mancanza di ossigeno.
Il sindaco ha affermato che l’Asl ha indicato il fenomeno come “transitorio” e che la fauna ittica si è già ripopolata. Ha anche ricordato che la magistratura si occuperà di eventuali scarichi inquinanti nel caso vengano accertate responsabilità specifiche.
Mastella ha richiamato episodi analoghi riportati dalla stampa nel 2014, collegandoli a scarichi abusivi all’epoca segnalati, e ha criticato chi, a suo dire, ha esagerato la dimensione del problema nei giorni immediatamente successivi alla moria, sostenendo che tale ingigantimento possa nuocere all’immagine della città e al turismo.
Il sindaco ha sottolineato che, al di là delle competenze dell’Amministrazione in materia di controllo ambientale, l’obiettivo concreto è la realizzazione di un depuratore per la città, una struttura che — ha detto — Benevento non ha mai avuto.
Mastella ha inoltre segnalato la presenza di chi, definito “movimento pseudo-civico”, aveva diffuso un esposto e sollevato allarme mediatico, ma ha precisato che ogni accertamento su eventuali scarichi spetta agli organi giudiziari e alle autorità sanitarie competenti.